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La Federazione Cubana di Baseball e Softball (FCBS) ha emesso giovedì un comunicato ufficiale in cui riconosce la presunta violazione delle normative antidoping da parte del giocatore Alexei Ramírez Rodríguez, dopo che la Agenzia Internazionale delle Prove ha rilevato quattro steroidi anabolizzanti in un campione prelevato durante il VI Classic Mondiale di Baseball.
Secondo la nota della FCBS, la notifica è stata inviata via email dal dipartimento legale dell'Agenzia Internazionale di Test (ITA), ente che gestisce i programmi antidoping della Confederazione Mondiale di Baseball e Softball, ed è stata indirizzata sia alla federazione che all'atleta stesso.
Il comunicato precisa che il campione è stato raccolto durante la partecipazione di Ramírez al Gruppo A del torneo, svoltosi a San Juan, Porto Rico, nel marzo del 2026, e che in esso «sono stati rilevati steroidi anabolizzanti nel suo organismo».
La ITA ha notificato pubblicamente mercoledì che il pelotero cubano Alexei Ramírez è risultato positivo per quattro sostanze vietate: mesterone, metandienone, oxandrolone e stanozololo, tutte classificate come steroidi anabolizzanti androgeni secondo la Lista Proibita 2026 dell'Agenzia Mondiale Antidoping e vietate in ogni momento, sia dentro che fuori competizione.
La rilevazione simultanea delle quattro sostanze in un campione è insolita e indica, secondo l'ITA, un uso sistematico.
Conformemente a quanto stabilito per questi casi, Ramírez è attualmente sospeso in via provvisoria, il che gli impedisce di partecipare a qualsiasi evento sportivo fino alla risoluzione del processo. La FCBS ha chiarito che «ha il diritto di richiedere un processo di revisione» e che la federazione «rimane in contatto con lui e in attesa dei passi che verranno generati a seguito della sua decisione».
In base al Codice Mondiale Antidoping, una prima infrazione con sostanze non specificate comporta solitamente una sanzione di quattro anni di sospensione, sebbene possa essere ridotta se l'atleta dimostra di non avere colpe o di non essere stato significativamente negligente.
Prima che la notifica fosse resa pubblica, Ramírez era stato annunciato come rinforzo dei Cazadores de Artemisa per la IV Liga Élite del baseball cubano, che inizia il 2 maggio, ma ha rifiutato la convocazione sostenendo «motivi personali», il che ha suscitato sospetti ora chiariti.
Ramírez, nato a Pinar del Río il 22 settembre 1981, è diventato il giocatore più anziano nella storia del Clásico Mondiale partecipando all'edizione con 44 anni, superando il record detenuto da Roger Clemens con 43 anni nel 2006. Nella sua carriera nelle Major League (2008-2016), ha giocato principalmente come interbase per i Chicago White Sox, con una media di battuta di .270, 115 fuoricampo e 590 punti battuti a casa.
Cuba, da parte sua, è stata eliminata nella fase a gironi del Clásico Mondiale dopo aver perso 2-7 contro il Canada, concludendo con un bilancio di due vittorie e due sconfitte nel Gruppo A, e il caso di Ramírez si aggiunge a una situazione avversa generalizzata per diversi giocatori della squadra Cuba dopo il Clásico.
La ITA ha indicato che non farà ulteriori dichiarazioni finché il processo sarà in corso, quindi la risoluzione definitiva del caso dipenderà dalla decisione che prenderà lo stesso Ramírez riguardo al suo diritto di revisione.
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