La creatrice di contenuti @dr.aloma ha pubblicato domenica scorsa su TikTok un video in cui elenca, con l'umorismo irriverente del choteo cubano, quattro motivi per cui un cubano non può mai mancare a una festa, motivito o «attività cederista».
Il clip, della durata di un minuto e 21 secondi, è iniziato con un avvertimento: «da quando arrivi, sai che ti annoierai, la conversazione ruoterà tutto il tempo attorno a "io fui, io avevo, io ho in Cuba, non ho bisogno di essere qui, avevo di più a casa mia"».
Questa è la prima ragione: il cubano in qualsiasi incontro sociale trasforma la conversazione in un racconto nostalgico di tutto ciò che ha lasciato indietro sull'isola.
La seconda ragione ha a che fare con la pista da ballo.
Secondo @dr.aloma, quando suona musica di distribuzione, i cubani si trasformano completamente: «noi nemmeno capiamo le nostre canzoni ma il sapore bisogna metterlo», dice, confrontando quel fervore con «un eleguá con dolci di Dollar Tree».
La terza ragione riguarda il rapporto dei cubani con l'alcol.
La creatrice spiega che, abituati tutta la vita a «bere male», una Corona, un Merlot o un Moscato bastano perché «non ci circoli l'ossigeno nel cervello», con il rischio che la festa si trasformi in un improvvisato «ring di boxe».
La quarta ragione è forse la più riconoscibile per qualsiasi cubano della diaspora: la cacharra.
«Senza che tu lo sappia, da sotto la gonna, da una tasca o dietro la scarpa appare la nostra rispettiva plastica accompagnata da una bustina di quarzo», descrive @dr.aloma, spiegando che il pretesto classico è chiedere di mettere qualcosa «per il cane, poverino, lo abbiamo solo a casa».
Il video si conclude con una parodia del detto popolare: «cubano precavido vale per javita».
Questo tipo di contenuto si collega direttamente alla tradizione del choteo cubano, una forma di umorismo autocrítico e irriverente considerata uno dei tratti più definitivi dell'identità culturale dell'isola, che ha trovato in TikTok un canale privilegiato tra la diaspora.
Non è la prima volta che questo registro genera identificazione di massa sui social. Lo scorso 17 aprile, una cubana in Spagna ha pubblicato un video virale sui comportamenti che la rivelano come latina —mangiare riso ogni giorno, riutilizzare contenitori— e ha accumulato oltre 127.000 visualizzazioni in 24 ore.
Il 24 aprile, la tiktoker @jucyvaldez ha aperto un dibattito a Miami mettendo in discussione gli stereotipi sulla cubanità, in una settimana particolarmente attiva per l'umorismo d'identità cubana nei social.
La cacharra e la javita di quarzo non sono solo una battuta: sono simboli della cultura della scarsità e dell'ingegno che milioni di cubani portano con sé quando emigrano, costumi che definiscono l'essenza cubana ben oltre l'isola.
In novembre 2025, un altro video virale ha mostrato una cubana mentre versava acqua su due giovani addormentati nel suo portico dopo una notte di eccessi, seguendo lo stesso stile umoristico delle celebrazioni cubane che ora riprende @dr.aloma con la sua lista di motivi per non lasciare un cubano fuori dalla lista degli invitati.
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