Cubano rivela quanto costa sopravvivere in Messico con salari da immigrato



Illustrazione generata con IA di un cubano in Messico.Foto © ChatGPT

Un cubano residente in Messico ha pubblicato un video su Facebook in cui dettaglia con cifre concrete quanti soldi un immigrato ha bisogno per sopravvivere in quel paese, e la risposta è tanto diretta quanto scomoda: tra 8.000 e 16.000 pesos mensili (circa tra 500 e 1.000 dollari), e questo «solo per sopravvivere».

Leunam Cantero, autore del racconto, parla dalla sua esperienza personale. Vive in un piccolo appartamento per il quale paga 6.000 pesos al mese —compreso acqua e internet, ma con l'elettricità a parte—, il che rappresenta già la maggior parte del suo budget. «E lì in tutto ciò ti è andata gran parte di tutto il tuo denaro», avverte.

A quella cifra si aggiungono cibo e trasporti, spese che, secondo Cantero, rivelano la vera dimensione del problema. «Il problema non è quanto costa vivere in Messico. Il problema è quanto puoi guadagnare. Per un immigrato è complicato trovare lavoro e molte volte si deve accettare qualsiasi cosa», sottolinea.

Il divario tra ciò che è necessario e ciò che si guadagna è il nodo centrale del racconto. Cantero stima che la maggior parte degli immigrati cubani finisca per guadagnare tra 2.000 e 2.600 pesos a settimana in lavori informali, il che equivale a tra 8.000 e 10.400 pesos mensili, cifra che a malapena sfiora il limite minimo che lui stesso stabilisce per sopravvivere.

«A nessuno importa qui se nel tuo Paese eri medico o ingegnere», dice Cantero, riassumendo la svalutazione professionale che affrontano coloro che arrivano senza documenti e devono inserirsi nell'economia informale senza accesso a prestazioni né sicurezza sociale.

Questo scenario non è nuovo. Cubani a Tapachula, Chiapas, al confine sud del Messico, hanno riportato salari di appena 150 a 180 pesos al giorno per turni di 12 a 13 ore in lavori informali, ben al di sotto del salario minimo ufficiale di 315.04 pesos al giorno in vigore nel 2026.

Altri cubani hanno condiviso esperienze simili sui social media. Nel gennaio del 2025, un cubano ha affermato su TikTok di vivere con 8.000 pesos al mese, pagando solo 1.500 pesos di affitto, anche se tale testimonianza ha generato dibattito poiché ritenuta poco realistica per le grandi città. Lo scorso 31 marzo, un altro cubano ha diffuso il messaggio: «In Messico non abbiamo soldi, ma non siamo poveri; abbiamo libertà, vestiti, cibo e luce».

La comunità cubana in Messico è cresciuta in modo costante, passando da 25.976 persone nel 2020 a circa 41.475 nel 2022, secondo dati dell'Istituto Nazionale di Statistica e Geografia. Molti di loro lavorano senza documentazione nell'edilizia, nella pulizia e nel commercio, settori dove le condizioni lavorative sono particolarmente difficili.

Nonostante il tono realistico del suo racconto, Cantero chiude con un messaggio di speranza rivolto a chi sta considerando di emigrare: «Almeno se sei qui in questo grande paese non devi preoccuparti né del cibo né quando va via la luce. Il tuo unico compito è preoccuparti di andare avanti e di essere migliore ogni giorno». Una frase che, per molti cubani che hanno lasciato dietro di sé i blackout e la scarsità dell'isola, riassume il vero valore di aver emigrato.

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Redazione di CiberCuba

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