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La croce latina che coronava la torre campanaria della Chiesa di San Antonio di Padua, nella città di Cárdenas, provincia di Matanzas, è stata rimossa domenica scorsa a causa del rischio di crollo, dopo aver accumulato danni strutturali dovuti a molteplici impatti di fulmini nell'arco di un secolo.
La informazione è stata divulgata da Henry Delgado Manzor, fotografo e divulgatore del patrimonio architettonico cardenense, che ha pubblicato su Facebook una cronaca intitolata «Sotto il fuoco del cielo: la croce che doveva essere rimossa», accompagnata da fotografie di Rolando Trujillo.
Secondo Delgado Manzor, «nel corso di un secolo, il campanile di 26 metri di altezza della Cappella di San Antonio di Padova ha subito numerosi impatti di fulmini».
Il più recente è avvenuto la notte del 13 marzo, durante una violenta tempesta locale con forti raffiche di vento, caduta di grandine e abbondanti scariche elettriche che hanno colpito la croce latina situata sulla sommità dell'ago piramidale a base ottagonale, causando danni significativi alla sua struttura.
Quel impatto non fu il primo a lasciare un segno visibile: nel giugno del 2025, frammenti staccatisi dalla struttura avevano già causato danni alla copertura del tempio stesso, evidenziando il deterioramento progressivo e l'urgenza di agire.
«Le conseguenze causate dall'impatto dei fulmini, unite ad altri fattori, hanno portato alla decisione di ritirare la colossale croce a causa del pericolo che rappresentava», ha spiegato Delgado Manzor nel suo post.
La cappella, inaugurata il 13 giugno 1925 in commemorazione della festa di Sant'Antonio da Padova, a cui è dedicata, compie quest'anno il suo primo centenario di esistenza.
La sua torre in stile gotico è uno degli elementi architettonici più riconoscibili di Cárdenas, una città di grande valore patrimoniale il cui centro storico è stato dichiarato Monumento Nazionale nel marzo 2022 dal Consiglio Nazionale del Patrimonio Culturale di Cuba, un riconoscimento che comprende 67 isolati con architettura eclettica e neoclassica del XIX secolo.
Il deterioramento del patrimonio religioso cubano è un problema strutturale aggravato da decenni di mancanza di manutenzione e scarsità di risorse per il restauro, una situazione che colpisce templi e chiese in tutta l'isola.
L'assenza storica di sistemi di parafulmini moderni in strutture elevate come le torri delle chiese le rende bersagli ricorrenti delle scariche elettriche, specialmente in un paese con alta attività elettrica atmosferica durante i mesi estivi.
Delgado Manzor ha invitato la comunità a rimediare alla perdita: «Ora è il momento di unire le forze per restituire una nuova croce che abbellisca la slanciata torre gotica, simbolo della fede di una comunità, e che questa volta sia accompagnata da un moderno sistema di parafulmini».
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