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Delcy Rodríguez, presidentessa incaricata del Venezuela, ha annunciato questo domenica che il suo governo sta mantenendo negoziazioni dirette con Siemens e General Electric per risolvere la crisi elettrica che colpisce lo stato Zulia, nel nord-ovest del paese.
L'annuncio è avvenuto durante un evento tenutosi in un teatro di quella regione e trasmesso dal canale statale Venezolana de Televisión, nell'ambito dell'inizio di una peregrinazione di 13 giorni che Rodríguez ha convocato per chiedere la fine delle sanzioni internazionali.
"Grazie a quel dialogo diplomatico posso dire che siamo già in contatto diretto con Siemens e con General Electric per risolvere il problema elettrico nello stato di Zulia," ha dichiarato Rodríguez, che ha assunto il potere esecutivo dopo la cattura di Nicolás Maduro insieme a sua moglie Cilia Flores.
Le trattative si inseriscono in un contesto di avvicinamento diplomatico con Gli Stati Uniti, che ha incluso la visita del segretario all'Energia americano, Chris Wright, a Miraflores, nella quale è stata affrontata precisamente la situazione del settore elettrico venezuelano.
Entrambe le compagnie avevano già inviato missioni tecniche in Venezuela per valutare il sistema elettrico e presentare proposte di riabilitazione. Secondo fonti, l'investimento stimato per il recupero totale del sistema ammonta a cifre milionarie che sono ancora in fase di negoziazione.
La necessità di queste misure è diventata evidente giorni fa, quando un blackout massivo ha lasciato senza elettricità l'80% dello stato di Zulia, aggravando ulteriormente la situazione degli abitanti della regione.
Nel panorama istituzionale, Rodríguez ha nominato Rolando Alcalá come ministro dell'Energia Elettrica, un ingegnere civile, nel tentativo di dare una svolta tecnica alla gestione del settore.
Il contesto diplomatico ha anche favorito progressi in materia di sanzioni: la OFAC ha rimosso Rodríguez dalla sua lista di sanzioni, e l'amministrazione Trump ha sollevato le sanzioni alla Banca Centrale del Venezuela, aprendo la porta a nuovi investimenti stranieri.
Analisti sottolineano che senza elettricità non è possibile aumentare la produzione di petrolio, il che rende il ripristino del sistema elettrico una priorità strategica per la ripresa economica del paese.
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