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Il presidente Donald Trump ha pubblicato questo lunedì sulla sua piattaforma Truth Social un messaggio in cui ha categoricamente respinto l'idea che Israele lo abbia mai convinto a entrare in guerra con l'Iran, attribuendo la sua decisione ai risultati dell'attacco del 7 ottobre 2023 e alla sua convinzione di tutta la vita che quel paese non possa possedere armi nucleari.
"Israele non mi ha mai convinto a entrare in guerra con l'Iran. I risultati del 7 ottobre, uniti alla mia opinione di lunga data che l'Iran non può mai avere un'arma nucleare, lo hanno fatto. I risultati in Iran saranno incredibili", ha scritto Trump nel suo post.
Il messaggio arriva in un momento di alta tensione diplomatica, con il cessate il fuoco in vigore dal 8 aprile che sta per scadere e le parti ancora senza aver raggiunto un accordo definitivo sul programma nucleare iraniano.
Paralelamente, si sta preparando una seconda tornata di negoziati tra Washington e Teheran, in un contesto in cui il cessate il fuoco in scadenza e la seconda tornata di conversazioni segnano il polso della situazione.
La posizione di Trump è stata coerente sin dall'inizio del conflitto: l'obiettivo non è il cambiamento di regime, ma distruggere quell'arsenale nucleare iraniano, come ha ribadito la sua amministrazione in diverse occasioni.
In un altro fronte regionale, Washington ha anche chiarito che Israele non continuerà a bombardare il Libano, un segnale che la Casa Bianca mira a contenere l'escalation militare su più fronti contemporaneamente.
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