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The New York Times ha pubblicato questo sabato un articolo basato su 12 fonti all'interno del Venezuela che rivela come Delcy Rodríguez stia eseguendo una purga sistematica contro i più stretti alleati di Nicolás Maduro da quando ha assunto il ruolo di presidente incaricato del Venezuela.
According to the report, businessmen, officials, and relatives of the former president have been dismissed, persecuted, and have been prohibited from appearing in the media.
Fonti vicine al chavismo citate dal quotidiano newyorkese descrivono la situazione con una frase che riassume il clima di terrore interno: Rodríguez "governa con una pistola alla tempia".
Tra le figure che sono cadute in disgrazia figura Mario Silva, un tempo pilastro comunicativo del chavismo, che avrebbe perso privilegi e presenza mediatica.
Il businessman dei media Raúl Gorrín, ricercato dagli Stati Uniti per riciclaggio di denaro, sarebbe detenuto nella Tumba del Sebin a Caracas dalla fine di marzo.
Alex Saab è stato arrestato in un'operazione congiunta Venezuela-Stati Uniti riportata il 4 febbraio, con possibile estradizione in Florida.
Vladimir Padrino López, ex ministro della Difesa e figura chiave del madurismo, è stato riedistribuito come ministro dell'Agricoltura martedì scorso, in quello che viene interpretato come un segnale di caduta in disgrazia.
Tarek William Saab, ex procuratore generale, e l'imprenditore Wilmer Ruperti figurano anche tra coloro che hanno perso potere e influenza, secondo il NYT.
Incluso il figlio di Maduro sarebbe stato colpito: il reportage sottolinea che gli sono stati interrotti i contratti con lo Stato.
Il diario rivela anche che Rodríguez sta utilizzando i servizi di intelligence venezuelani per spiare e tenere sotto sorveglianza gli alleati dell'ex presidente.
Le detenzioni, secondo le fonti consultate dal NYT, sono state effettuate su istruzione e con il consenso di Stati Uniti, il che rafforza la narrativa di una riconfigurazione del potere coordinata con Washington.
Rodríguez ha effettuato 28 cambiamenti nella dirigenza della Fuerza Armada Nacional Bolivariana il 21 gennaio per allineare le nuove Forze Armate agli Stati Uniti, secondo il reportage.
Dentro del chavismo cresce il rumore sull'idea che Maduro sia stato tradito lo scorso 3 gennaio, e il nome di Rodríguez appare al centro di questa narrativa.
La stessa Rodríguez ha riconosciuto il carattere definitivo degli eventi affermando il 9 aprile scorso: "Gennaio ha concluso il processo".
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