CTC chiede ai lavoratori di risolvere la carenza di portatori energetici



Mobilitati per il lavoro agricolo a CubaFoto © Captura de video

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La Central de Lavoratori di Cuba (CTC) ha invitato i lavoratori di Camagüey a svolgere giornate lavorative volontarie in vista del Primo Maggio, con l'esplicito invito che tale data sia un motivo per offrire soluzioni ai problemi più urgenti della produzione e dei servizi, in particolare alla carenza di portatori energetici.

Le giornate si sono svolte in aree agricole di La Victoria, dove lavoratori di diverse aziende, enti e organizzazioni politiche e di massa hanno risposto alla chiamata del sindacato ufficiale.

Le attività agropecuarie hanno avuto priorità, descritte dai mezzi ufficiali come "molto utili per lo sviluppo del programma alimentare", in uno scenario complesso a causa della carenza di combustibili e altre risorse.

La jornada è stata guidata da Walter Simón Noris, primo segretario del Partito Comunista di Cuba (PCC) nella provincia, che ha assunto il incarico il 25 marzo 2025 dopo essere stato trasferito da Las Tunas.

Il richiamo della CTC trasferisce ai lavoratori stessi la responsabilità di risolvere una crisi strutturale che lo Stato cubano non è riuscito ad affrontare: il collasso del sistema energetico nazionale.

Il Sistema Elettrico Nazionale opera con deficit cronici che hanno superato i 1.900 MW nel dicembre 2025, con interruzioni di corrente fino a venti ore al giorno in diverse province.

Entre 83 e 101 centrali di generazione distribuita sono rimaste paralizzate per mancanza di combustibile in quel periodo, equivalenti a tra 754 e 909 MW non disponibili, secondo i dati della Unione Elettrica.

Il termine "portatori energetici" comprende elettricità, combustibili fossili, gas di sintesi e altri materiali essenziali per la produzione, tutti in una situazione critica sull'isola.

Cuba ha pianificato un consumo di portatori energetici di 7.547.000 tonnellate equivalenti per il 2026, un aumento di 1.253.000 tonnellate rispetto all'anno precedente, mentre il governo promuove una "conversione accelerata" del sistema elettrico con obiettivi di energia rinnovabile.

La realtà quotidiana dei lavoratori cubani contrasta con le frasi ufficiali: il Primo Maggio 2025 ha mobilitato più di 600.000 persone a L'Avana e 5,3 milioni in tutta l'isola, in un contesto di denunce di partecipazione coercitiva e di lavoratori che hanno vissuto fino a sei mesi senza ricevere stipendio in alcune aziende statali di Santiago di Cuba.

Il governo ha dovuto accumulare carburante fin dalle prime ore del mattino per trasportare lavoratori e studenti al corteo della capitale, in mezzo a una grave scarsità generale, una contraddizione che illustra la profondità della crisi che ora si chiede ai stessi operai di risolvere.

La CTC, unico sindacato ufficiale permesso a Cuba, organizza ogni anno queste giornate precedenti al Primo Maggio come parte di quella che viene chiamata "emulazione socialista".

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