
Video correlati:
Per Yordis Andrews Rodríguez e Ayleni Sariol Sánchez, il 20 marzo è stato segnato come uno dei giorni più intensi delle loro vite.
Per oltre due ore, hanno aspettato mentre loro figlio Adabi, di appena otto mesi, veniva sottoposto a un delicato intervento chirurgico che poteva cambiare il suo destino, con il timore aggiuntivo di affrontarlo in un sistema ospedaliero segnato da una delle maggiori scarsità della sua storia.
Secondo un reportage pubblicato dal portale di notizie ufficiale Cubadebate, il bambino è stato sottoposto a un intervento per installare un sistema di derivazione che permettesse di drenare l'eccesso di liquido cerebrospinale accumulato nel suo cervello, una condizione che metteva a rischio il suo sviluppo e la sua vita, già precaria di per sé essendo a Cuba.
La storia di Adabi è iniziata dalla sua nascita, quando è stato diagnosticato e assistito inizialmente a Guantánamo con mielomeningocele, una malformazione congenita nella colonna vertebrale, e successivamente con idrocefalia, un accumulo anormale di liquido nel cranio.
Da allora, la sua famiglia ha affrontato un processo medico complesso, caratterizzato da trasferimenti tra province, studi specializzati e trattamenti che non riuscivano a fermare l'avanzata della malattia, oltre alla scarsità che colpisce la popolazione.
Man mano che il suo stato si complicava, i medici optarono per l'intervento chirurgico.
Il procedimento ha implicato il trasferimento del piccolo in condizioni delicate verso un altro centro ospedaliero, in una corsa contro il tempo per alleviare la pressione nel suo cervello.
Dopo l'operazione, Adabi è rimasto diversi giorni in terapia intensiva e poi in fase di recupero, sempre accompagnato dai suoi genitori, che non si sono separati da lui in nessun momento.
Per loro, ogni ora è stata una prova di resistenza emotiva.
Oltre al risultato medico, la storia riflette l’angoscia di una famiglia che ha dovuto affrontare l’incertezza, la paura e la speranza in parallelo, aggrappandosi alla possibilità che suo figlio possa avere una qualità di vita migliore.
Questo caso si aggiunge ad altre storie recenti che riflettono le difficoltà che affrontano i pazienti a Cuba per accedere a trattamenti medici in mezzo alla scarsità.
In settimane precedenti, è stata oggetto di notizia la situazione di un bebé che non ha potuto essere operato in tempo a causa della mancanza di risorse, così come la lotta contro il tempo per salvare un altro neonato che aveva bisogno di un intervento chirurgico urgente per sopravvivere.
Anche si è conosciuto il caso di un giovane a Trinidad la cui vita è stata a rischio alla fine dell'anno, in un contesto in cui le limitazioni materiali condizionano l'assistenza medica.
Queste esperienze evidenziano le sfide che circondano il sistema sanitario sull'isola, specialmente in situazioni critiche.
Archiviato in: