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La presenza di agenti della Sicurezza dello Stato in abiti civili ha caratterizzato la peregrinazione del Venerdì Santo all'Havana, dove, secondo le denunce, è stato attuato un dispositivo per monitorare e contenere qualsiasi manifestazione pubblica.
La giornalista Camila Acosta ha denunciato su Facebook che durante la processione religiosa diversi ufficiali, uomini e donne, si sono mescolati tra i presenti con l'obiettivo di impedire che qualcuno esibisse striscioni o urlasse slogan a favore della libertà a Cuba.
Secondo la sua testimonianza, alcuni di questi agenti l'hanno circondata in determinati momenti e hanno anche tenuto sotto sorveglianza costante l'attivista Leonardo Romero Negrín, che sono riusciti a circoscrivere all'interno della folla.
Acosta ha affermato di essere stato testimone della rapidità con cui gli ufficiali identificano e immobilizzano le persone che assumono un ruolo visibile nelle concentrazioni pubbliche, una pratica che ha paragonato a quanto accaduto durante le proteste dell'11 luglio 2021.
Secondo quanto descritto, uno dei presunti capi dell'operazione indossava una camicia grigia e sarebbe stato identificato come Héctor, mentre un altro agente, con un pullover arancione, si distingueva per il suo movimento costante e l'atteggiamento all'interno del gruppo.
Nelle foto e nei video condivisi dalla giornalista si osserva inoltre come un uomo sia stato estratto dalla folla dopo aver attirato l'attenzione a causa del suo comportamento, nonostante stesse pronunciando solo slogan religiosi.
Acosta ha indicato che l'ordine di ritirarlo sarebbe stato dato dal presunto capo dell'operazione.
La comunicadora ha stimato che circa mille persone hanno partecipato alla peregrinazione, in un contesto che ha qualificato come di alta tensione nel paese, caratterizzato dal malcontento sociale e dalla pressione internazionale.
A suo avviso, il dispiegamento ha messo in evidenza l'interesse delle autorità a evitare qualsiasi espressione pubblica che potesse sfociare in protesta, anche in un evento di carattere religioso.
Al termine dell'attività, una donna e suo figlio si sono avvicinati alla giornalista nella Chiesa dell'Angelo e hanno espresso la loro speranza che la situazione nel paese cambi, confidando che “Cristo porterà presto la salvezza”.
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