
Video correlati:
Un furto avvenuto a Santiago di Cuba ha lasciato senza risorse la struttura privata Sonrisas, colpendo sia la sua fondatrice che diversi bambini che dipendevano da questo spazio di assistenza.
Il fatto è stato denunciato su Facebook dallo scrittore e attivista Yasser Sosa Tamayo, che ha raccontato che il locale è stato saccheggiato durante la notte e i responsabili si sono portati via praticamente tutto ciò che c'era all'interno.
Secondo quanto spiegato, i ladri hanno portato via attrezzature, materiali educativi, articoli per l'igiene e il denaro conservato nella cassaforte, lasciando il luogo completamente vuoto dopo aver forzato porte, grate e lucchetti.
Il caso si verifica in un contesto caratterizzato da frequenti blackout, il che, secondo lo stesso Sosa, ha facilitato il furto all'ombra dell'oscurità, in uno scenario che ha descritto come sempre più ricorrente.
La imprenditrice Mary Borges ha espresso la sua opinione su quanto accaduto su , specificando che tra i beni rubati c'erano frigoriferi, televisori, materiali didattici e prodotti destinati alla cura dei bambini.
“Rubare in Sonrisas è come profanare un tempio”, ha espresso Borges, una metafora che senza dubbio illustra la gravità del fatto.
L'imprenditrice ha sottolineato che l'impatto non è solo materiale, ma anche emotivo, trattandosi di un progetto realizzato con impegno da una madre che offriva un servizio necessario in mezzo alla crisi.
Dopo l'accaduto, si sono moltiplicati gli appelli alla solidarietà per aiutare a recuperare lo spazio.
Diverse persone hanno chiesto supporto attraverso donazioni di forniture, materiali o risorse economiche che permettano di riaprire l'asilo.
Per quanto riguarda Isa Berenguer, creatrice del progetto, ha ringraziato su Facebook per le manifestazioni di supporto ricevute e ha assicurato che non si arrenderà nonostante quanto accaduto.
In un post successivo, ha confermato che il centro ha riaperto le sue porte nonostante le perdite, sottolineando che, sebbene manchino molte risorse, il sostegno ricevuto è stato fondamentale per andare avanti.
Il caso riflette le difficoltà che affrontano le iniziative imprenditoriali a Cuba, dove l'insicurezza e la crisi economica impattano direttamente su progetti privati che cercano di soddisfare i bisogni fondamentali della popolazione.
D'altra parte, mette anche in evidenza l'insicurezza che vive la popolazione, sia nelle proprie case che nelle attività imprenditoriali che, con grande impegno, riescono a portare avanti.
Pochi giorni fa, è stata segnalata una violenta irruzione nei pressi del cabaret Tropicana, a Santiago di Cuba, dove diversi individui sono entrati in magazzini di cibo e bevande riuscendo a sottrarre una quantità significativa di prodotti.
Secondo quanto denunciato su Facebook dal comunicatore sociale Yosmany Mayeta Labrada, i coinvolti hanno agito in modo organizzato e rapido, lasciando praticamente vuoti due spazi destinati al magazzinaggio all'interno della struttura.
Archiviato in: