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Il professor Abel Ernesto Tablada de la Torre, docente della Facoltà di Architettura dell'Università Tecnologica di La Habana (CUJAE) e fratello della diplomatica cubana Johana Tablada, ha evitato di confermare pubblicamente la sua presunta espulsione dal centro dopo la diffusione di messaggi che affermano che non continuerà a tenere le lezioni.
In conversazione telefonica con il giornalista Mario Pentón, l'accademico ha rifiutato di fornire dettagli sulla sua situazione e ha affermato che la questione è in fase di trattativa attraverso vie interne.
“Stiamo esaminando questo problema internamente, non posso fornirle informazioni in merito. La ringrazio per la preoccupazione,” rispose quando gli è stato chiesto.
Quando gli è stato chiesto se il testo che circola su WhatsApp e altre piattaforme fosse di sua autoria, il professore non ha né confermato né smentito direttamente l'informazione.
Nei messaggi diffusi si assicura che la direzione dell'università gli avrebbe impedito di continuare a insegnare dopo la pubblicazione di due post critici sui social media.
Secondo queste versioni, il docente avrebbe persino manifestato la sua disponibilità a continuare a tenere lezioni senza retribuzione, opzione che gli sarebbe stata anche negata.
La presunta uscita del professore ha generato commenti sui social media, dove alcuni utenti segnalano che non sarebbe la prima volta che un docente universitario affronta conseguenze per esprimere opinioni critiche sul sistema a Cuba.
Il caso acquista ulteriore visibilità perché riguarda il fratello di Johana Tablada, funzionaria del Ministero degli Affari Esteri e seconda in comando dell'Ambasciata di Cuba in Messico, anche se non esiste una conferma ufficiale su un'espulsione formale né sullo scopo delle misure adottate.
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