La polemica per i 20.000 dollari del terzo posto di El Rancho de Destino è cresciuta quando Destino Tolk ha rimproverato pubblicamente La Diosa per non aver chiarito di avere già l'assegno in suo possesso, mentre sui social cresceva il dibattito su se il denaro fosse stato pagato o meno.
In un video pubblicato sui suoi social, il creatore del reality ha assicurato che il programma non doveva soldi a nessuno e che il pagamento era stato effettuato. “Noi ti abbiamo pagato”, ha affermato, lasciando intendere che l'artista avrebbe potuto fermare le speculazioni se avesse detto chiaramente che l'assegno era già stato consegnato.
Destino ha anche reagito ai commenti di terzi che parlavano di presunti inadempimenti, sottolineando che nessuno poteva "metterli come cattivi pagatori". Ha persino mostrato l'immagine dell'assegno emesso a nome dell'azienda di La Diosa, insistendo sul fatto che il denaro era disponibile.
Le sue dichiarazioni sono arrivate poco prima che la cantante rendesse pubblico il versamento dell'assegno all'ospedale St. Jude, adempiendo così alla promessa fatta fin dall'inizio del reality di donare il premio in caso di vittoria di una somma.
Il incrocio ha messo in evidenza che, al di là della donazione, il punto di attrito era nella narrativa pubblica: mentre sui social si metteva in discussione il pagamento, Destino si aspettava che La Diosa chiarisse di avere già il denaro. Finalmente, l'artista ha risposto mostrando l'assegno e formalizzando la donazione.
Con il documento esibito e la consegna effettuata, la discussione sembra chiudersi sul pratico, anche se lo scambio precedente ha chiarito che la polemica è stata sia mediatica che contrattuale.
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