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Più di quattro mesi dopo la sua scomparsa nel municipio habanero di Cotorro, la famiglia di Leonor Isaac Campos, conosciuta come “Nori”, continua a cercarla senza che fino ad ora ci siano notizie confermate sul suo whereabouts.
La alerta è stata reiterata giovedì dall'Osservatorio di Genere della rivista Alas Tensas (OGAT), che ha confermato che la donna, di 76 anni, è scomparsa dal 8 ottobre 2025. Qualche giorno dopo, è stata attivata l'Allerta Yeniset, un meccanismo di emergenza cittadino per cercare donne e ragazze di cui si è persa traccia, in assenza di protocolli ufficiali da parte dello Stato per questi casi.
Secondo la figlia di Leonor, l'anziana non rappresenta un pericolo per chi cerca di aiutarla. “È una brava persona, non è aggressiva… è da molto tempo fuori casa, ha l'Alzheimer e si è persa cercando come tornare,” ha scritto su Facebook, insistendo sull'urgenza di trovarla.
Secondo i rapporti iniziali, Leonor è stata vista per l'ultima volta intorno alle 15:00, nel Cotorro. Versioni diffuse sui social media hanno indicato che sarebbe stata vista sul ponte del Calvario e che un autobus bianco l'avrebbe trasferita in direzione del Cotorro senza che scendesse lì. Altre segnalazioni fanno riferimento a possibili spostamenti verso zone come Santa Fe o Cojímar, sebbene non ci sia conferma ufficiale su queste informazioni.
Di fronte alla prolungazione della ricerca, la famiglia ha offerto una ricompensa di 20.000 pesos a chi fornisca informazioni verificate che possano consentire il suo ritorno a casa. Hanno anche diffuso numeri di contatto e l'indirizzo di riferimento nel reparto Modelo, nel proprio Cotorro, per facilitare qualsiasi comunicazione.
Il caso di Leonor si aggiunge ad altri rapporti recenti di persone che continuano a risultare scomparse a L'Avana e in altre province del paese, in molti casi anziani. Sul sito di Alas Tensas, sono registrati fino al 24 febbraio scorso 23 casi attivi di donne e ragazze scomparse a Cuba, avvertendo sempre che queste cifre rappresentano un sotto-registrazione.
Mentre le settimane scorrono senza risultati, la famiglia di Leonor insiste che qualsiasi informazione, per quanto minima possa sembrare, può essere decisiva. La ricerca, principalmente sostenuta tramite social media e piattaforme civiche, continua attiva con la speranza che possa tornare a casa viva.
“En un paese senza registri pubblici né meccanismi istituzionali di supporto, e in assenza di un’organizzazione di familiari di persone scomparse, la collaborazione dei cittadini risulta fondamentale per mantenere ogni allerta”, ha osservato Alas Tensas.
La scarsa attenzione a questi casi da parte delle istituzioni ufficiali, come la Polizia Nazionale Rivoluzionaria, contrasta con il dispiegamento di personale e risorse finalizzate a reprimere qualsiasi dissenso o protesta sull’isola.
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