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Un tribunale federale d'appello degli Stati Uniti ha concesso una sospensione temporanea che consente al governo di procedere con la revoca dello Status di Protezione Temporanea (TPS) per i migranti di Honduras, Nicaragua e Nepal, una decisione che rappresenta un passo indietro per i beneficiari di tali programmi migratori.
La segretaria per la Sicurezza Nazionale, Kristi Noem, ha celebrato su social network X la sentenza della Corte d'Appello del Nona Circoscrizione, che sospende una precedente decisione giudiziaria che aveva bloccato la cessazione del TPS per quei paesi.
La funzionaria ha celebrato la risoluzione come "una vittoria per lo stato di diritto" e ha affermato che durante l'amministrazione di Joe Biden il TPS è stato utilizzato in modo improprio.
“Sotto l'amministrazione precedente, lo Status di Protezione Temporanea è stato abusato per consentire l'ingresso nella nostra nazione di terroristi violenti, criminali e minacce alla sicurezza nazionale”, ha dichiarato Noem.
Se sospende il provvedimento che bloccava l'eliminazione del TPS
La sentenza del Noveno Circuito, di sei pagine, sospende temporaneamente la risoluzione emessa nel dicembre del 2025 dalla giudice federale Trina Thompson, del Distretto Settentrionale della California, che aveva annullato le terminazioni del TPS ritenendo che il Governo non avesse seguito un processo adeguato né valutato correttamente le condizioni reali nei paesi interessati.
Con la sospensione, la sentenza di Thompson rimane priva di effetto mentre continua il processo giuridico, consentendo al Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) di procedere, almeno in maniera provvisoria, con la sua politica di porre fine al programma per queste nazionalità.
Noem insiste che il TPS non è permanente
Nel messaggio, Noem ha ribadito che il TPS “non è mai stato concepito per essere permanente” e ha accusato le amministrazioni precedenti di utilizzarlo come un'amnistia di fatto per decenni.
“Data la miglioramento della situazione in ciascuno di questi paesi, stiamo concludendo in modo correttamente ciò che era destinato a essere una designazione temporanea,” ha scritto la segretaria.
Incertezze per migliaia di migranti
La decisione della corte d'appello riaccende l'incertezza per decine di migliaia di migranti provenienti da Honduras, Nicaragua e Nepal che hanno vissuto e lavorato legalmente negli Stati Uniti grazie al TPS, alcuni di loro per oltre due decenni.
Sebbene la sospensione non rappresenti una sentenza definitiva sul merito del caso, costituisce comunque una vittoria legale significativa per l'amministrazione e un passo fondamentale nella sua strategia di limitare l'uso dei programmi migratori temporanei.
Il contenzioso continuerà nei tribunali, mentre organizzazioni a difesa degli immigrati avvertono che l'eliminazione del TPS potrebbe avere conseguenze umanitarie, lavorative e sociali sia per i beneficiari che per le loro famiglie negli Stati Uniti.
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