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Il pugile cubano Yordenis Ugás ha risposto domenica scorsa al messaggio di Papa Leone XIV, che aveva chiesto “di promuovere un dialogo sincero ed efficace” tra Cuba e Stati Uniti per evitare un'escalation delle tensioni.
“Abbiamo 67 anni di sofferenza e dolore. Qualsiasi azione che possa cambiare quella sofferenza e quel dolore di tanti milioni di cubani per tanto tempo” sarà benvenuta, ha scritto Ugás nell'account X del sommo pontefice.
L'atleta, riconosciuto per il suo attivismo a favore della libertà di Cuba, ha espresso così il suo disaccordo con le posizioni che sostenendo il dialogo con il regime comunista, a cui ha attribuito decenni di repressione e miseria.
Il messaggio di Papa Leone XIV, diffuso poche ore prima, esprimeva la sua “grande preoccupazione per l’aumento delle tensioni tra Cuba e Stati Uniti” e esortava a “evitare la violenza e qualsiasi azione che possa aumentare la sofferenza del popolo cubano”.
Tuttavia, le dichiarazioni del pontefice hanno suscitato critiche tra l'esilio cubano e settori politici internazionali, che ritengono che il suo appello ignori la violenza strutturale e permanente del regime.
Ugás, ex campione mondiale dei pesi welter dell'Associazione Mondiale di Boxe (AMB), ha ribadito in diverse occasioni che Cuba non ha bisogno di dialogo con i suoi oppressori, ma di vera libertà e giustizia per il popolo.
Il suo messaggio, breve ma incisivo, riflette la disperazione di milioni di cubani che vivono tra blackout, scarsità e repressione.
“Qualsiasi azione che ponga fine a tanto dolore” sarà benvenuta, ha concluso Ugás, in quello che molti hanno interpretato come un sostegno alle misure internazionali che cercano di accelerare la fine del regime cubano.
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