Cubano che ha investito auto dell'ICE in Texas torna in tribunale dopo un primo colpo di scena nel caso



Robyn Argote Brooks e scena del suo arresto da parte dell'ICE a San Antonio, Texas.Foto © Collage/Captura de Video/Fox News.

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Il caso del cubano Robyn Argote-Brooks, che ha scosso la comunità migrante dopo un'operazione tesa del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) a San Antonio, torna questo giovedì in un tribunale federale, a solo una settimana dopo che un giudice ha ordinato la sua liberazione senza accusarlo di reati penali.

Secondo Fox San Antonio, Argote-Brooks si presenta nuovamente davanti a un giudice federale per un'udienza di detenzione, in un processo che riapre l'incertezza sul suo futuro legale e riporta alla luce un episodio che è stato registrato in video e ampiamente diffuso sui social media.

Il giovane, di 25 anni, è accusato di aver investito con la propria automobile diversi veicoli dell'ICE durante un controllo migratorio avvenuto il 13 gennaio scorso nel parcheggio di un Walmart, vicino a Blanco Road e Wurzbach Parkway.

Secondo la versione dell'agenzia federale, un agente è rimasto ferito durante l'incidente e il cubano affronta accuse per distruzione di proprietà pubblica, che potrebbero costargli fino a 10 anni di carcere federale se dichiarato colpevole.

La nuova comparizione contrasta con quanto avvenuto nella prima udienza giudiziaria, quando un giudice federale sorprese il ordinando il suo rilascio sotto custodia familiare e non formulando accuse penali in quel momento.

Quella decisione ha sollevato interrogativi sul procedimento dell'ICE, specialmente dopo la diffusioni di immagini in cui si vede Argote-Brooks circondato da diversi agenti armati prima dell'incidente.

ICE sostiene che il cubano è stato ammesso negli Stati Uniti attraverso il porto di ingresso di Laredo nell'ottobre del 2024. Secondo l'agenzia, ha ricevuto una notifica per comparire davanti all'immigrazione ed è stato rilasciato con parole, sebbene tale stato sia stato successivamente annullato dal Dipartimento della Sicurezza Nazionale.

Il ritorno del giovane alla corte federale avviene in un clima di alta tensione a causa dell'inasprimento delle operazioni migratorie e del crescente timore tra le comunità di immigrati, specialmente i cubani di recente arrivo, che osservano con preoccupazione come un caso che sembrava essersi affievolito a livello giudiziario riprenda vigore.

Mentre Argote-Brooks attende di conoscere con maggiore chiarezza le accuse che potrebbero essere mosse contro di lui, la sua storia continua a alimentare il dibattito sull'uso della forza nelle operazioni migratorie, sui diritti dei detenuti e sulla fragilità legale in cui si trovano molti migranti, anche dopo aver ottenuto una apparente libertà giudiziaria.

Il caso è ancora in fase di sviluppo.

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