L'Aeroporto Internazionale di Miami (MIA), uno dei più trafficati del paese, ha vissuto momenti di caos e tensione nel tardo pomeriggio di domenica, dopo che le autorità hanno evacuato più aree del Terminal Sud in seguito al ritrovamento di un oggetto "sospetto".
l'incidente è avvenuto intorno alle 17:30-18:00 (ora locale), quando è stata segnalata una valigia abbandonata vicino al Cancello 21, nell'area delle partenze.
In pochi minuti, è stato attivato un protocollo di emergenza che ha incluso l'evacuazione dei punti di controllo di sicurezza della TSA nelle sale G, H e J, nonché la chiusura degli accessi stradali e delle aree circostanti dell'aeroporto.
Video diffusi sui social mostrano centinaia di persone che escono frettolosamente dal locale e si accalcano nelle aree esterne.
Ampio operativo e schieramento del reparto antibombardamento
L'Ufficio dello Sceriffo della Contea di Miami-Dade (MDSO) ha confermato il dispiegamento immediato del suo Reparto Anti-Esplosivi.
Como misura di precauzione, “le forze dell'ordine hanno ordinato l'evacuazione e inviato squadre della Brigata Antibombe a esaminare l'oggetto”, ha informato l'aeroporto in un comunicato ufficiale.
Questa azione ha provocato la chiusura temporanea di diversi accessi e ha gravemente influenzato l'operatività dei voli durante ore cruciali del fine settimana, in mezzo a un aumento del traffico per la stagione turistica e per le perturbazioni derivanti dalla tempesta invernale Fern.
Alle 19:40 il reparto specializzato ha concluso la valutazione della valigia e ha dichiarato sicura la zona.
"Il @MiamiDade_SO ha dato il via libera e i punti di controllo della TSA per le sale G, H e J e le aree circostanti stanno per essere riaperti", ha indicato l'Aeroporto Internazionale di Miami in un aggiornamento sui social media.
Rumori, testimonianze e una crescente preoccupazione
Durante le oltre due ore in cui è durata l'operazione, sono circolate molteplici versioni sui social media.
Alcuni utenti hanno riferito di aver udito un forte rumore, altri hanno segnalato che voli internazionali, come uno proveniente da Zurigo, sono stati deviati direttamente sulla pista ed evacuati lì.
In immagini diffuse, si osserva impiegati che abbassano le barriere metalliche mentre i viaggiatori escono portando valigie e zaini.
Sebbene non siano stati trovati esplosivi e non siano state segnalate detenzioni ufficiali, l'incertezza durante l'evento e la scarsità di informazioni immediate hanno generato un clima di ansia.
Un utente su X ha affermato che si stavano "effettuando arresti", anche se le autorità non lo hanno confermato.
Un recente antecedente ha aggravato il nervosismo
Questo incidente si verifica appena pochi giorni dopo un'altra situazione di sicurezza nello stesso aeroporto. In quell'occasione, un passeggero di origine cubana che stava imbarcandosi su un volo di American Airlines per Houston è stato affrontato dal personale della compagnia aerea, che gli ha chiesto di imbarcare il suo bagaglio a mano.
Il viaggiatore, apparentemente infastidito, fece un commento sarcastico affermando che "una bomba non ci starebbe" nella sua valigia.
Sebbene non fosse stato trovato alcun artefatto, la frase è stata sufficiente per attivare i protocolli di sicurezza, evacuare l'area e condurre una ricerca completa con cani esploratori di esplosivi.
Questo recente antecedente ha fatto sì che l'allerta di domenica avesse un effetto amplificato tra i passeggeri e il personale dell'aeroporto, che mostravano già segni di inquietudine per l'episodio precedente.
Ritorno alle operazioni, ma impatto persistente
Nonostante le operazioni si siano normalizzate, gli effetti dell'incidente si sono fatti sentire per tutta la notte.
Diversi voli hanno subito ritardi significativi e il traffico negli accessi all'aeroporto è collassato.
Greg Chin, portavoce dell'Aeroporto Internazionale di Miami, ha raccomandato ai passeggeri di "prendersi del tempo aggiuntivo" per arrivare in aeroporto, mentre le autorità concludevano la loro indagine e riorganizzavano i flussi di imbarco.
È importante sottolineare che l'evento è coinciso con i danni già causati dalla tempesta invernale Fern, che ha provocato almeno 12 morti negli Stati Uniti e ha portato a cancellazioni e ritardi in diversi aeroporti del paese.
Fino a questo momento, non sono stati rivelati dettagli sulla natura esatta del bagaglio sospetto né sull'identità del suo proprietario, nel caso sia stato identificato. Alcune voci hanno messo in dubbio la mancanza di informazioni chiare durante l'incidente, il che ha contribuito alla diffusione di voci e all'ansia generalizzata.
Sebbene non si sia trattato di una minaccia reale, i fatti riaffermano l'alta sensibilità dei protocolli di sicurezza aeroportuale negli Stati Uniti e come una valigia dimenticata possa scatenare una catena di reazioni con un impatto massiccio.
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