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Il veterano giornalista e conduttore Walter Martínez, conosciuto per il suo programma di analisi internazionale Dossier e per la sua vicinanza al chavismo ufficiale, è scomparso giovedì a Caracas.
La notizia è stata confermata da Miguel Ángel Pérez Pirela, ministro del Potere Popolare per la Comunicazione e l'Informazione, che ha pubblicato un messaggio nella rete X esprimendo il suo cordoglio per la morte e sottolineando la sua influenza nella comunicazione ufficiale venezuelana.
“È partita la nostra amata, contaminata e unica nave spaziale Walter Martínez”, ha scritto Pérez Pirela.
“Walter ha consolidato uno stile unico, basato sul rigore accademico e su un'eccezionale capacità di decifrare la geopolitica globale”, ha aggiunto.
Nel suo messaggio, il ministro ha assicurato che Martínez “ha avvicinato realtà distanti alle famiglie venezuelane, permettendo al pubblico di comprendere gli avvenimenti in pieno svolgimento con una profondità poco comune nella televisione convenzionale”.
Ha espresso anche le sue condoglianze a nome della presidente ad interim Delcy Rodríguez e del Governo bolivariano: “Onoriamo la sua memoria, la sua disciplina e la lucidità che hanno caratterizzato ognuna delle sue interventi. Prego, utilizzi la telecamera, caro Walter.”
Walter Martínez è stato un giornalista e conduttore di ampia carriera, ricordato per il suo emblematico spazio Dossier, trasmesso per decenni da Venezolana de Televisión (VTV), dove analizzava l'attualità mondiale con uno stile formale, linguaggio tecnico e un'orientazione ideologica ben definita.
Nel corso della sua carriera, Martínez si è consolidato come una voce del governo e del pensiero di sinistra latinoamericano, difendendo con fermezza le dittature di Hugo Chávez e Nicolás Maduro, sebbene avesse anche coltivato un profilo accademico nel campo geopolitico.
Nato a Montevideo, Uruguay, nel 1941, Martínez iniziò la sua carriera nel giornalismo militare e si naturalizzò venezuelano negli anni settanta.
La sua presenza di fronte alle telecamere, il suo tono grave e la sua frase di chiusura —“Disponga lei della camera”— sono diventati parte dell'immaginario audiovisivo del paese.
Negli ultimi decenni, il suo programma Dossier è rimasto uno degli spazi di maggiore longevità nella televisione statale venezuelana, caratterizzato da un approccio critico verso gli Stati Uniti e i governi occidentali, e dalla sua difesa della sovranità e della multipolarità mondiale.
La morte di Martínez segna la fine di un'era nella comunicazione politica venezuelana. La sua figura, controversa e rispettata in egual misura, ha simboleggiato il modello mediatico promosso dal chavismo sin dagli anni 2000.
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