Insolita comparazione: un professore cubano presenta Maduro come erede di Mandela



Il regime di Nicolás Maduro è stato accusato di un estremo collasso economico, iperinflazione e un'uscita massiccia di popolazione, oltre ad accuse di frode elettorale e gravi violazioni dei diritti umani.

Nicolás Manduro e Nelson MandelaFoto © CiberCuba / Sora

Un professore dell'Università di Oriente, a Santiago di Cuba, ha affermato davanti agli studenti che Nicolás Maduro potrebbe finire per diventare “il prossimo Mandela”, durante uno scambio universitario dedicato ad analizzare la situazione in Venezuela dopo l'operazione statunitense che ha portato alla cattura del leader chavista.

La dichiarazione è avvenuta durante un "dialogo giovanile" svolto in omaggio a 32 militari deceduti in Venezuela, secondo una cronaca diffusa dal canale ufficiale TurquinoTevé.

Secondo il rapporto, il panel era composto da Fran José Cabrales (storico dell'Università dell'Oriente) e Orelvis Carneros Rojas, direttore del Dipartimento di Marxismo, il quale ha trattato “varii temi” sulla situazione attuale in Venezuela.

In questo contesto, il professore ha sottolineato che per interpretare quanto accaduto ci sono “due chiavi fondamentali”: la geopolitica e la politica interna degli Stati Uniti, inquadrando i fatti in quello che ha descritto come uno “scivolamento” del potere egemonico statunitense sia a livello globale che domestico.

Durante il suo intervento, il docente ha paragonato il caso di Maduro a quello di Manuel Noriega (“vogliono cercare Noriega per Maduro”) e ha suggerito che il processo o il trattamento del leader venezuelano potrebbe diventare “complicato” per Washington, arrivando a dire che “probabilmente uscirà Mandela”, facendo riferimento a una possibile trasformazione simbolica del detenuto.

Il materiale cita anche frasi attribuite a Maduro in cui si presenta come "prigioniero di guerra" e menziona la Convenzione di Ginevra, sostenendo che non ci sarebbe "giurisdizione" per giudicarlo in quanto presidente.

Nello stesso atto, si è caratterizzata l'azione di Donald Trump non come “uno spettacolo di forza”, ma come “uno spettacolo di paura”, secondo quanto dichiarato dai partecipanti.

Un'assurda comparazione

 

Nelson Mandela è ricordato come una figura centrale nella lotta contro l'apartheid, incarcerato per 27 anni per essersi opposto a un regime razzista istituzionalizzato. Dopo la sua liberazione, fu negoziata una transizione democratica e promosse un'agenda di riconciliazione che gli valse il Premio Nobel per la Pace nel 1993.

Nicolás Maduro arriva al potere come erede di Hugo Chávez e leader del chavismo, e ha concentrato il potere attraverso il Partito Socialista Unito del Venezuela.

Il suo governo è stato accusato di un collasso economico estremo, iperinflazione e una massiccia emigrazione della popolazione, oltre ad accuse di frode elettorale e gravi violazioni dei diritti umani.

Anche se attori affini al regime cercano a CiberCuba cercano lo tentano di presentarlo come una figura di resistenza nei confronti degli Stati Uniti, collegandolo simbolicamente a Mandela come “prigioniero politico” e vittima dell'imperialismo, questo discorso invisibilizza le accuse di autoritarismo interno.

 

Come equiparazione morale o storica positiva, il confronto non regge alla luce dei dati su democrazia, diritti umani e patrimonio istituzionale di ciascuno.

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Redazione di CiberCuba

Un team di giornalisti impegnati a informare sull'attualità cubana e temi di interesse globale. Su CiberCuba lavoriamo per offrire notizie veritiere e analisi critiche.

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