Il cubano Carlos Quintana, residente ad Austin, Texas, ha deciso di vendere il suo rimorchio di cibo e tornare a Cuba.
In un video pubblicato sui social media, l'imprenditore assicura che non vuole più continuare a vivere negli Stati Uniti e che preferisce tornare sull'isola, dove spera di ricominciare da capo.
"Buongiorno, mi chiamo Carlos Quintana. In questo momento vorrei vendere il mio rimorchio, signori, lo do con tutto, con tutto, con tutto", dice il cubano mentre mostra il suo affare su ruote, completamente attrezzato e pronto per continuare a funzionare.
Il rimorchio, che viene offerto per 12 mila dollari, è dotato di frigoriferi, congelatore, ferro da stiro, fornello a quattro fuochi, tetto metallico, microonde e vani per immagazzinare bevande e alimenti.
“La rimessa è stata rifinanziata, ho quasi pagato la metà”, spiega Quintana, che insiste sul fatto che la consegna sia “con tutto”, compresi gli accessori e l'attrezzatura interna.
Durante il video, mostra con orgoglio la struttura interna della sua attività e dettaglia le condizioni in cui si trova, ma lascia anche trasparire la stanchezza e la frustrazione che lo portano a prendere la decisione di abbandonare ciò che molti chiamano il sogno americano.
Sebbene non specifichi i motivi esatti del suo ritorno, Quintana commenta che “non vuole continuare a vivere qui negli Stati Uniti”, una frase che riflette il disincanto di molti cubani che sono emigrati in cerca di stabilità economica, ma che si ritrovano ad affrontare debiti, stress e una vita lontano dalle loro famiglie.
Il caso di Quintana si aggiunge a una tendenza che ha iniziato a farsi vedere sui social: cubani che decidono di tornare sull'isola, stanchi della pressione del sistema migratorio, degli alti costi della vita e della complessa adattamento allo stile di vita americano.
Mentre alcuni utenti hanno espresso sorpresa per la sua decisione, altri lo congratulano per aver messo al primo posto il proprio benessere personale rispetto alla vita in un paese dove —come molti riconoscono— “non tutto è come sembra”.
Archiviato in: