La recente cattura dell'ex presidente venezuelano Nicolás Maduro continua a suscitare reazioni insolite, anche a Cuba. Una cubana ha condiviso su TikTok la divertente aneddoto di suo nipote, che ha messo in relazione i blackout con l'arresto del dirigente chavista.
“L'ultima di mio nipote là a Cuba, resta perché ti divertirai”, inizia dicendo Wendy González Shalom nel video, pubblicato sul suo profilo TikTok @wendygonzalezshalom.
La donna raccontò tra risate che il bambino tornò preoccupato da scuola dopo aver sentito un compagno dire all'insegnante che "ora aumenteranno i blackout".
Già a casa, il piccolo chiese alla nonna cosa stesse succedendo, e la signora gli spiegò: “Guarda, tesoro, il problema è che il paese che ci aiutava di più con il petrolio, sai quale era...”.
Allora il bambino, senza esitare, esclamò: “Non dirmi che hanno rapito il presidente!”, suscitando le risate di tutta la famiglia.
Il video, girato tra risate, riflette il disorientamento e la naturalezza con cui i cubani più giovani interpretano la crisi energetica e le notizie internazionali.
La reazione del minore ha provocato un'ondata di commenti tra gli utenti cubani, molti dei quali si sono identificati con la confusione e l'umorismo del bambino.
L'aneddoto diventa virale proprio mentre nell'Isola persistono blackout prolungati, la mancanza di combustibili e le tensioni politiche interne, dopo la caduta del regime di Nicolás Maduro e la transizione guidata da Delcy Rodríguez sotto la supervisione degli Stati Uniti.
“Fino i bambini sanno già che tutto il male viene da sopra”, ha scritto un utente su TikTok, mentre altri hanno evidenziato la spontaneità del bambino come riflesso dell'ingegno del cubano di fronte alla crisi.
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