CiberCuba condivide un meme di Trump che guarda Plaza de la Revolución e esplode sui social



Un meme di Trump che guarda la Plaza de la Revolución ha generato reazioni diverse, dalla speranza a critiche per l'ingenuità.

Meme di Trump che osserva la Plaza de la Revoluzione, a L'Avana.Foto © CiberCuba

Un gesto apparentemente triviale di Donald Trump è diventato carburante per l'immaginazione politica di migliaia di cubani dentro e fuori dall'isola.

CiberCuba ha realizzato un video recente del presidente statunitense e lo ha trasformato in un meme che, in poche ore, è diventato virale e ha scatenato un'ondata di reazioni cariche di ironia, speranza, fervore politico e anche rifiuto.

Il materiale originale mostra Trump che interrompe per alcuni secondi un incontro chiave sul petrolio alla Casa Bianca lo scorso venerdì.

Mentre conversava con quasi due dozzine di alti dirigenti del settore energetico, riuniti per discutere investimenti milionari legati al petrolio venezuelano, il presidente si è alzato da tavola, ha camminato fino a una finestra e ha cominciato ad osservare i lavori del suo nuovo salone da ballo. "Che vista, questa è la porta del salone da ballo," ha commentato, prima di tornare al suo posto tra risate imbarazzate.

La scena, diffusa da media internazionali, ha riacceso le critiche su quello che molti considerano un'ossessione personale di Trump per questo progetto privato, pensato per grandi ricevimenti, cene di gala e persino future cerimonie di inaugurazione, con cristalli blindati e un tetto antidrone.

Nella sua riconversione, CiberCuba ha dato un giro completamente diverso all'evento. Invece di mostrare Trump mentre guarda il suo salone da ballo, il meme lo presenta affacciato alla finestra da cui si può vedere la Plaza de la Revoluzione, a L'Avana, con un'enorme immagine di lui che occupa il posto dove oggi domina la silhouette del Che Guevara. Il contrasto è stato sufficiente per toccare corde profonde in un pubblico segnato da decenni di frustrazione politica, esilio e desideri di cambiamento.

Le reazioni non si sono fatte attendere, specialmente su Instagram. Per molti utenti, il meme è stato interpretato come una fantasia di liberazione. “Forza Cuba, ti vogliamo libera”, ha scritto un internauta, mentre altri parlavano di “legge di attrazione”, di un futuro in cui “Dio benedica Cuba e il presidente Trump”, o semplicemente celebravano quanto “bene stia andando tutto questo”.

Non sono mancati i commenti che immaginavano un radicale cambiamento di potere nell'isola né gli inviti a condividere l'immagine “affinché Trump la veda”.

Tuttavia, il meme ha anche sollevato polemiche. Alcuni utenti hanno messo in discussione l'ingenuità di coloro che celebravano l'immagine, avvertendo che "la via Trump non porterà nulla di buono a un paese" o definendo la scena "stupidità". Ci sono stati anche coloro che hanno denunciato l'entusiasmo come "vendepatria", ricordando che nessun cambiamento reale può essere imposto dall'esterno.

Oltre all'umorismo e all'esagerazione, il fenomeno rivela qualcosa di più profondo. Un semplice montaggio visivo è stato in grado di condensare desideri, paure, odi e speranze accumulate nel corso degli anni nella diaspora cubana e tra coloro che vivono ancora sull'isola. In quel riflesso distorto che è il meme, Trump non è solo Trump: è simbolo, provocazione e, per alcuni, una fantasia di rottura con un sistema che molti considerano esaurito.

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Redazione di CiberCuba

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