Quando manca la luce, arriva il crimine: allerta su un ladro notturno a Frank País, Holguín



Un avviso diffuso sui social media ha allertato su un presunto scippatore nel municipio di Frank País. I residenti segnalano l'oscurità delle strade e chiedono una maggiore presenza della polizia. I commenti riflettono paura, autodefesa e sfiducia nella risposta delle autorità.

La cittadinanza critica la mancanza di illuminazione pubblica e chiede maggiore sorveglianza da parte della poliziaFoto © CiberCuba/Gemini

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I residenti del comune di Frank País hanno segnalato la presenza di un presunto ladro notturno che agisce approfittando dei blackout, in un contesto ulteriormente caratterizzato dalla mancanza di illuminazione pubblica e da richieste di maggiore sorveglianza da parte della polizia.

La notifica è stata pubblicata questo sabato sul suo profilo di Facebook dal giornalista ufficialista Loidel Gainza, che ha chiarito che l'individuo si aggira per le zone centrali e residenziali del comune e approfitta dell'assenza di corrente elettrica per commettere i reati.

Captura di Facebook/Loidel Gainza

Il messaggio ha raccomandato di prestare particolare attenzione durante la circolazione notturna, specialmente per le donne, e di evitare di uscire da sole nelle ore dell'alba.

La pubblicazione ha generato una rapida reazione tra i residenti, che hanno collegato l'aumento del rischio alla mancanza di illuminazione pubblica.

Diversi commenti hanno sottolineato che le strade principali, i terminal e gli spazi pubblici restano al buio, il che, secondo il parere dei residenti, crea condizioni favorevoli per la criminalità e aumenta la sensazione di vulnerabilità.

Altri utenti hanno chiesto una maggiore presenza della Polizia Nazionale Rivoluzionaria nelle zone indicate e l'effettuazione di pattuglie frequenti. “Dove si trova la polizia?”, hanno chiesto alcuni, ricordando pratiche di vigilanza del passato e confrontandole con la situazione attuale del comune.

Sono stati segnalati anche testimonianze di tentativi di assalto. Un vicino ha dichiarato che di fronte alla sua abitazione, intorno alle due del mattino, hanno cercato di rapire una donna, che è riuscita a evitare l'accaduto dopo aver gridato e allertato la comunità.

L'episodio ha costretto diversi residenti a lasciare le proprie abitazioni, costringendo il presunto aggressore a fuggire.

Nel mezzo della discussione, Gainza ha risposto a coloro che lo hanno accusato di generare panico, chiarendo che l'avvertimento si basava su un fatto accaduto a una persona a lui vicina.

Nel frattempo, alcuni commenti hanno riflettuto la normalizzazione dell'autodifesa e la disponibilità ad agire per conto proprio di fronte alla percezione di assenza dello Stato.

Il caso si inserisce in un contesto più ampio di crescente insicurezza nelle città e nei paesini cubani, dove negli ultimi mesi sono stati segnalati furti e scippi che hanno spinto i vicini a intervenire direttamente e a trattenere i sospetti, evidenziando la sfiducia nella capacità delle autorità di garantire la sicurezza dei cittadini.

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