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Il governo degli Stati Uniti ha avviato una revisione approfondita delle residenze permanenti già approvate e ha sospeso il trattamento di migliaia di domande migratorie. I cubani sono tra i colpiti.
In quella che rappresenta una delle misure più ampie di revisione migratoria degli ultimi anni, il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha ordinato la sospensione immediata di tutti i processi di asilo, residenza e naturalizzazione presentati da cittadini di 19 paesi considerati "ad alto rischio", tra cui Cuba e Venezuela.
La misura, contenuta nel memorandum PM-602-0192, emessa il 2 dicembre, stabilisce non solo la sospensione delle domande in attesa, ma anche la riapertura di benefici già approvati, inclusi i casi di green cards concessi da gennaio 2021.
“Questo memorandum ordina una rivalutazione esaustiva delle domande di benefìci già approvate per stranieri dei paesi elencati nella Proclamazione Presidenziale 10949 che siano entrati negli Stati Uniti il 20 gennaio 2021 o successivamente”, afferma chiaramente il documento.
Chi è sotto revisione?
L'ambito della misura è senza precedenti. USCIS esaminerà i seguenti casi:
- Richieste pendenti di asilo (Modulo I-589), residenza permanente (I-485), rinnovo della residenza (I-90), rimozione delle condizioni (I-751), permessi di viaggio (I-131) e altri.
- Richieste già approvate, comprese le carte di soggiorno concesse a stranieri entrati dal 20 gennaio 2021.
- Richieste presentate da cittadini dei paesi menzionati nella Proclamazione Presidenziale 10949, un elenco che include Cuba, Venezuela, Iran, Sudan, Haiti, Eritrea, Somalia, tra gli altri.
“Sarà effettuata una valutazione individualizzata caso per caso basata su tutte le informazioni e i fatti rilevanti”, stabilisce il memorandum.
Come farò a sapere se il mio caso sarà esaminato?
La guida dell'USCIS è chiara nel dire che non tutti gli stranieri saranno notificati allo stesso tempo, ma il processo è già iniziato.
Entro 90 giorni dalla pubblicazione del memorandum, l'agenzia redigerà un elenco prioritario di casi che potrebbero essere:
-Citati per interviste o reinterviste obbligatorie.
-Riesaminati e possibilmente segnalati all'ICE o ad altre agenzie di sicurezza.
Valutati secondo criteri di sicurezza come: Presenza nella base di dati TSDS (Terrorist Screening Dataset); collegamenti con organizzazioni, individui o attività considerate pericolose ai sensi della Legge sull'Immigrazione e la Nazionalità (INA) e partecipazione ad attività criminali gravi o mancanza di verifica dell'identità.
“Niente è escluso fino a quando ogni straniero non sarà valutato e controllato al massimo livello possibile”, ha affermato l'agenzia.
Impatto sui cubani: Naturalizzazioni annullate e visti congelati
L'ordine influisce direttamente sui cittadini cubani con residenza permanente, sui richiedenti cittadinanza e su coloro che hanno procedure di asilo attive.
Sono state segnalate cancellazioni di interviste e cerimonie di naturalizzazione senza alcuna previa spiegazione, come rivelato da avvocati immigratori a The New York Times.
Inoltre, da giugno, l'amministrazione Trump aveva sospeso l'emissione di diversi tipi di visto per i cubani, inclusi quelli per il turismo (B-2), affari (B-1), studio (F, M) e scambio (J), sotto una politica già nota come un nuovo “travel ban”.
"La cittadinanza è un privilegio, non un diritto", ha dichiarato il portavoce dell'USCIS, Matthew Tragesser.
Cosa fare se sono residente o ho una domanda in attesa?
Gli esperti raccomandano quanto segue:
-Consultare un avvocato specializzato in immigrazione, soprattutto se il vostro caso rientra nel range di date (ingresso negli Stati Uniti dal 20 gennaio 2021) o se proviene da uno dei 19 paesi sotto revisione.
Non ignorare le notifiche dell'USCIS, poiché molte reinterviste saranno obbligatorie.
Preparare documentazione aggiuntiva che supporti la sua idoneità e l'assenza di legami sospetti.
Essere attenti ai cambiamenti normativi, poiché il memorandum consente nuove ordinanze esecutive o istruzioni interne che potrebbero ampliare la misura.
È una pausa o una revoca?
Per ora, si tratta di una sospensione del processo di assegnazione e una revisione generale, ma non implica una revoca automatica delle residenze permanenti o dei benefici già concessi.
Tuttavia, l'USCIS si riserva il diritto di revocare qualsiasi beneficio se trova motivi di inammissibilità o minacce alla sicurezza.
“Questa direzione può ritardare la risoluzione di alcune richieste in sospeso, ma è stata valutata rispetto all’urgente necessità di esaminare attentamente i richiedenti”, sostiene il memorandum.
Perché adesso? Attacchi recenti e pressione politica
La decisione arriva dopo una serie di incidenti violenti protagonizzati da richiedenti asilo.
Tra di loro, il complotto sventato di Nasir Ahmad Tawhedi -un cittadino afgano che ha pianificato un attacco terroristico durante le elezioni del 2024- e l'attacco a Washington D.C. presumibilmente commesso da Rahmanullah Lakanwal, che ha causato un morto e un ferito grave tra i membri della Guardia Nazionale.
Entrambi erano stati ammessi negli Stati Uniti sotto programmi di protezione umanitaria, il che ha scatenato critiche verso il sistema di assegnazione migratoria e ha portato la Casa Bianca a firmare l'Ordine Esecutivo 14161, con un obiettivo chiaro: proteggere il paese da potenziali minacce nascoste in processi migratori precedentemente approvati.
“USCIS svolge un ruolo cruciale per impedire che i terroristi trovino rifugio negli Stati Uniti”, sottolinea il documento.
Conclusione
La riapertura dei casi approvati e la sospensione delle richieste migratorie rappresentano un cambiamento di paradigma nella politica migratoria degli Stati Uniti, specialmente sotto l'amministrazione Trump.
I cubani, venezuelani e altri latinoamericani inclusi nella lista affronteranno un nuovo ciclo di incertezza, colloqui obbligatori e rischio di cancellazione dei loro benefici.
Per coloro che possiedono già una green card o aspettano una decisione, l'avvertimento è chiaro: "USCIS riaprirà il tuo caso se sei entrato dal 2021 e provieni da un paese considerato ad alto rischio."
La sorveglianza sarà estrema e l'impatto, secondo le stime, potrebbe riguardare più di 1,5 milioni di persone.
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