Il governo cubano ha confermato che nel paese circolano virus respiratori come l'influenza H1N1 pandemica, il virus respiratorio sinciziale, che colpisce particolarmente i bambini piccoli e gli anziani, e anche il COVID-19, sebbene con una bassa positività secondo i dati ufficiali.
L'informazione è trapelata questo lunedì durante uno scambio settimanale tra il governante Miguel Díaz-Canel e scienziati del settore della salute, in cui è stato anche lanciato un allerta riguardo a un possibile aumento dei casi nelle prossime settimane.
La comunicazione epidemiologica arriva in un momento particolarmente critico per Cuba, caratterizzato da focolai di dengue e chikungunya che hanno causato 33 decessi, tra cui 21 minorenni, secondo i dati confermati dallo stesso Ministero della Salute Pubblica (Minsap) negli ultimi giorni.
Durante l'incontro, riportato dal Canal Caribe, specialisti del Minsap hanno spiegato che tra luglio e novembre sono state studiate 1.423 campioni di pazienti con Infezioni Respiratorie Acute. La maggiore circolazione corrisponde al virus sinciziale respiratorio e all'influenza H1N1, due patogeni comuni in questo periodo, ma che possono provocare quadri gravi nella popolazione vulnerabile.
Sulla COVID-19, gli stessi esperti hanno mostrato grafici in cui si osservano picchi di positività “bassi” ma persistenti, oltre alla presenza di varianti monitorate a livello internazionale. Sebbene abbiano insistito sul fatto che non esiste uno scenario di allerta, hanno riconosciuto che il virus “circola” e che Cuba mantiene una vigilanza sulle nuove varianti come la XFG, segnalata in altri paesi.
Nonostante ciò, non sono stati presentati dati sulle ospedalizzazioni, sulla disponibilità di farmaci o sulla capacità del sistema di affrontare un aumento dei casi, elementi particolarmente sensibili nel contesto attuale.
Il matematico e epidemiologo Raúl Guinovart ha presentato modelli predittivi che indicano un aumento dei casi nelle prossime settimane, soprattutto nell'oriente cubano e nell'Isola della Gioventù. Tuttavia, il rapporto ufficiale non ha specificato se questo incremento si riferisca a arbovirosi, infezioni respiratorie o entrambe.
Díaz-Canel ha chiesto alle autorità sanitarie di “informare in modo permanente e tempestivo”, nonostante il Minsap sia stato criticato per la scarsa trasparenza nei suoi rapporti epidemiologici.
Contesto critico: 33 morti per arbovirosi, 21 dei quali tra minori
La conferma della circolazione di H1N1 e COVID-19 avviene solo poche ore dopo che il governo ha riconosciuto 33 morti per dengue e chikungunya, delle quali 21 riguardano bambini e adolescenti. Questa rivelazione ha suscitato allerta sia all’interno che all’esterno di Cuba.
Per esempio, la stampa canadese avverte già che l'isola sta attraversando un'epidemia con un sistema sanitario “limitato” e ospedali in cattive condizioni.
La situazione si aggrava a causa della scarsità di insetticidi, della mancanza di medicinali, dei blackout e dell'incapacità dello Stato di controllare i tassi di infestazione, che oggi si attestano al 0,89%, con province come Camagüey, Santiago de Cuba e La Habana tra le più colpite.
Tecnologie “di laboratorio” di fronte all’epidemia nelle strade
Durante l'incontro, gli scienziati hanno presentato nuove tecnologie per "ridurre o eliminare i vettori", come tecniche di insetto sterile, moscerini transgenici e batteri intracellulari in grado di influenzare l'Aedes aegypti.
Queste soluzioni, sebbene promettenti, sono ancora in fase di progettazione o di scalabilità industriale, mentre la popolazione cubana affronta focolai reali, ospedali sovraffollati e l'incertezza di non avere risorse basilari per proteggersi.
Archiviato in:
