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Il regime cubano, incapace di garantire farmaci di base in farmacie e ospedali, tenta di alleviare la crisi sanitaria con presunti “prodotti meravigliosi”.
Alla 41ª Fiera Internazionale di L'Avana (FIHAV 2025), svoltasi nei locali della fiera Expocuba, il gruppo statale Labiofam S.A. ha presentato un tè che promette di aiutare a controllare il diabete e la pressione arteriosa.
Secondo il giornale ufficiale Tribuna de La Habana, Labiofam, che fa parte del conglomerato dell'OSDE Labiofam, ha mostrato un'ampia gamma di nuovi prodotti durante la fiera, tra cui il Té de Alofin, conosciuto popolarmente come “Té de Palo de Caja”.
Secondo la pubblicazione, questa infusione è già in commercio in Cina e l'azienda cerca di introdurla nel mercato nazionale come soluzione naturale per i pazienti affetti da malattie croniche.
Il direttore generale di Labiofam, Julio Reinaldo Iglesias, ha inoltre sottolineato il lancio di altri articoli, come integratori nutrizionali a base di Vimang e spirulina, oltre al noto Vidatox, realizzato con tossina di scorpione e promosso dal regime come trattamento alternativo per alleviare dolori e infiammazioni tumorali.
Labiofam ha presentato inoltre la sua linea alimentare a base di mais, destinata a produrre amido di mais, derivati e yogurt probiotici con il marchio Paraíso, con l'obiettivo di incrementare l'offerta nazionale.
Ha anche presentato bioprodotti come BIORAT, BACTIVEC e THURISA, orientati al controllo dei parassiti e alla protezione dell'ambiente.
Nonostante la profonda crisi produttiva del paese, l'azienda statale ha assicurato di mantenere accordi internazionali, tra cui quelli con entità vietnamite, per finanziare nuove linee di produzione e aumentare la propria capacità industriale.
Recentemente, la stampa ufficiale ha nuovamente messo in evidenza il noni come protagonista della “salute naturale” a Cuba, in un momento in cui gli ospedali e le farmacie manchiano di medicinali di base per la popolazione.
Il Periódico 26 di Las Tunas, organo provinciale del Partito Comunista, ha dedicato un articolo giornalistico al frutto conosciuto come Morinda citrifolia, esaltando i suoi presunti benefici immunostimolanti e il suo uso nei cortili familiari e negli orti urbani.
Nel testo si ricorda come negli anni '90 il noni sia stato considerato un “frutto miracoloso” per le sue presunte proprietà contro l'ipertensione, il diabete, le emicranie e persino alcuni tipi di cancro nelle fasi precoci, sulla base di ricerche asiatiche.
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