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L'“ispirazione” del nuovo videogioco cubano nell'era giurassica sembra una cattiva battuta in un periodo in cui l'economia e la società del paese stanno retrocedendo a passi preistorici.
Paradossalmente, il regime celebra un viaggio virtual nel passato mentre milioni di cubani sopravvivono intrappolati nella propria versione del Giurassico Reale.
Secondo quanto pubblicato dal giornale ufficiale Granma, il titolo “Giganti del Caribe”, sviluppato dall'azienda statale Citmatel insieme allo scienziato Manuel Iturralde Vinent, promette di portare il giocatore nei mari che coprivano il territorio di Pinar del Río oltre 145 milioni di anni fa.
Il gioco, descritto come un'esperienza educativa e scientifica, ricrea specie marine che abitavano i Caraibi durante il Giurassico superiore, tra cui ittiosauri, plesiosauri, coccodrilli oceanici, mosasauri e pliosauri, quest'ultimo presentato come il predatore principale.
Secondo Iturralde, tutti gli animali rappresentati sono stati scoperti in fossili trovati nelle montagne della Cordillera di Guaniguanico, il che rende il videogioco — secondo il regime — un “tesoro naturale” digitale basato su ricerche geologiche e paleontologiche cubane.
Il scientifico ha sottolineato che “Gigantes del Caribe” è il primo videogioco cubano ambientato in un'epoca preistorica e che il suo scopo è “attirare l'attenzione verso la natura e la scienza”, evitando la violenza gratuita. Nel gioco, gli animali “attaccano solo per nutrirsi o si difendono da specie più grandi”.
Disponibile per il download nella Libreria Virtuale di Citmatel e a un prezzo di 150 pesos cubani, il prodotto statale permette al giocatore di "incarnare diversi esseri preistorici" e competere per la sopravvivenza in mari dominati da grandi predatori, una metafora che molti cubani hanno interpretato come un riflesso involontario della propria realtà.
Perché mentre il videogioco invita a "viaggiare nel passato", la vita quotidiana nell'isola mostra un presente che somiglia sempre di più a quel passato remoto: una lotta costante per il cibo, la scarsità e la sopravvivenza.
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