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Il mondo artistico cubano ha ricevuto questo martedì una notizia che ha scosso profondamente colleghi, amici e spettatori, dopo aver appreso la morte, all'età di 65 anni, dell'attore Luis Alberto Ramírez, uno dei volti più noti della televisione nazionale e erede di una tradizione attoriale che ha segnato diverse generazioni.
La pagina Cuba Actores ha riassunto l'impatto della sua opera e il suo calore umano: “Oggi la recitazione cubana saluta uno dei suoi volti più amati. È scomparso l'attore Luis Alberto Ramírez, una figura vicina al pubblico e parte essenziale della memoria televisiva del nostro paese”.
Il comico Luis Silva, il popolare Pánfilo di Vivir del cuento, ha profondamente lamentato la perdita: “Sono rimasto senza parole… Abbiamo avuto la sua presenza in diversi episodi. Riposi in pace, mio socio”.
L'attore Erdwin Fernández Collado ha scritto uno dei saluti più toccanti, ricordando l'amicizia che li ha uniti fin da bambini:
“Ci conoscevamo da quando eravamo ragazzi, da quando correvamo in giro per tutto l'ICRT. Un eccellente attore e una persona molto piacevole, molto educato e un grande amico… Non ha mai smesso di sostenermi. Spero davvero che non sia vero e che venga a darmi almeno un colpetto. Accidenti, non si fa così. R.I.P., fratello mio.”
Da CubaActores hanno anche messo in evidenza il suo impegno e l'impronta che ha lasciato nel settore: “Oggi celebriamo la sua disciplina e l'affetto che ha seminato tra colleghi e spettatori. Grazie per tanto, Luis Alberto”.
Il rinomato designer scenografico, di costumi e di illuminazione cubano Luis Lacosta ha lamentato: “Triste e toccante notizia. È venuto a mancare un grande compagno e amico”.
Il regista Carlos Collazo ha inviato le sue condoglianze a familiari e amici, mentre Kapy Kapy, visibilmente commosso, ha scritto: “Che razza di m… è la vita. Se ne è andato un uomo pieno di vita, che ha aperto la porta a tanti nuovi talenti e non ha mai smesso di supportare. Addio, amico”.
Desde La Casa de Maka, la famiglia composta da María Karla Rivero, Jean Michel Fernández e Coralita Veloz lo ha ricordato con dolore:
“Oggi tocca a me dare l'addio al mio amico e fa male. Porterò con me la sua risata, la sua nobiltà e i momenti che abbiamo condiviso. Qui ti ricorderemo sempre.”
Un attore contraddistinto dalla disciplina e dall'eredità familiare
Luis Alberto Ramírez ha seguito le orme di suo padre, scomparso nel 1990, in una famiglia numerosa di sette fratelli in cui l'arte è sempre stata presente. Da lui ha ereditato non solo il nome, ma anche un'etica del lavoro in cui non ha mai sottovalutato nessun personaggio, ha evitato il frazionamento e si è guadagnato il rispetto del pubblico per merito proprio.
In un'intervista offerta a CubaActores nel marzo del 2024, ha ricordato come suo padre lo preparò per una professione difficile, piena di sacrifici, ma anche di soddisfazioni. Ha raccontato che, quando hanno lavorato insieme in un film, suo padre fu chiaro: “Davanti alle telecamere eravamo due attori; fuori di esse, tornavamo ad essere padre e figlio”. Quella lezione lo ha accompagnato per tutta la vita.
Su carriera è stata segnata da progetti che fanno parte della memoria affettiva di milioni di cubani: La cara oculta de la Luna, Añorado encuentro, Operación Coraje, Memorias de un abuelo —dove ha subito un'esplosione prematura che gli ha lasciato schegge nelle gambe per 20 giorni—, e El elegido del tiempo. La sua presenza ha lasciato anche un segno in programmi per bambini come La sombrilla amarilla e El camino de los juglares.
Uno dei suoi lavori recenti è stata la telenovela Viceversa, trasmessa lo scorso anno da Cubavisión, dove ha interpretato Rolando e ha condiviso scene con l'attrice Nancy González.
Su hija, assistente alla regia nella serie televisiva Calendario e studentessa della FAMCA, continua il percorso audiovisivo della famiglia, un'eredità che ora acquisisce un peso emotivo ancora maggiore.
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