Il caso del cubano Deivy Alemán Oropesa, recentemente deportato dagli Stati Uniti, sembra fare progressi dopo mesi di incertezza per la sua famiglia.
La notizia è stata divulgata dal giornalista Javier Díaz, del canale Univisión 23 Miami, il quale ha riportato che il Servizio di Cittadinanza e Immigrazione degli Stati Uniti (USCIS) ha notificato alla moglie di Alemán, Yisel Miguel Sarduy, la richiesta di ulteriori prove riguardanti il loro matrimonio, un passo fondamentale nel processo di riunificazione familiare.
Yisel, cittadina statunitense, ha presentato una richiesta a favore di suo marito poco dopo che quest'ultimo ha lasciato il paese volontariamente, dopo che il Servizio di Immigrazione e Controllo delle Frontiere (ICE) gli ha ordinato di abbandonare il territorio statunitense lo scorso settembre.
Il caso ha ricevuto attenzione pubblica a causa del delicato stato di salute della figlia di entrambi, Keira, che necessita di un intervento chirurgico cardiaco programmato per aprile 2026.
La famiglia spera che Deivy possa tornare prima dell'operazione, con il supporto di avvocati e una richiesta per accelerare la procedura per motivi umanitari.
“Stiamo facendo progressi, ho fiducia che accada qualcosa di buono e che lui possa essere qui prima dell’intervento,” ha detto Yisel durante una videochiamata con suo marito, trasmessa da Univisión.
Nel frattempo, Yisel ha ringraziato il sostegno della comunità cubana negli Stati Uniti, che ha collaborato con donazioni tramite una campagna su GoFundMe per aiutarla a coprire l'affitto e altre spese mentre si dedica alla cura di sua figlia.
Anche se non c'è ancora una data definita per il possibile colloquio o l'approvazione del caso, la notifica di USCIS rappresenta un passo avanti nel lungo cammino di questa famiglia cubana separata dalla migrazione.
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