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La Unión Eléctrica (UNE) ha informato questo lunedì che il Sistema Elettrico Nazionale (SEN) continuerà a trovarsi in una situazione critica, con interruzioni di corrente in tutto il paese per 24 ore al giorno, a causa di un deficit di generazione che supera i 1.600 megawatt (MW).
Secondo la parte ufficiale, durante la giornata di domenica il massimo effetto è stato di 1.700 MW alle 19:00, un'ora di elevata domanda in cui migliaia di cubani sono rimasti senza elettricità.
Per questo lunedì 24 novembre, la disponibilità del SEN alle 6:00 era di appena 1.510 MW rispetto a una domanda di 2.400 MW, il che comporta un deficit di 900 MW sin dalle prime ore del giorno. Durante l'orario di maggior consumo, la UNE prevede impatti fino a 950 MW, mentre per il picco notturno il deficit potrebbe raggiungere i 1.625 MW.
L'azienda statale ha riconosciuto che le unità 2 della Centrale Termoelettrica (CTE) Felton e 6 di Renté sono fuori servizio a causa di guasti, e che altre tre - la 2 di Santa Cruz, la 4 di Cienfuegos e la 6 di Mariel - sono in manutenzione programmata. Le limitazioni nella generazione termica ammontano a 584 MW.
A questa crisi si aggiunge la mancanza di combustibile, che tiene 97 centrali di generazione distribuita fuori servizio, il che equivale a 802 MW in meno, insieme a 66 MW non disponibili per mancanza di lubrificante, per un totale di 868 MW paralizzati.
Sebbene la UNE abbia messo in evidenza il contributo dei 32 nuovi parchi solari fotovoltaici, che hanno generato 2.970 MWh con una potenza massima di 533 MW, questa cifra risulta insufficiente per attenuare il deficit strutturale del sistema.
L'organismo si aspetta di recuperare parzialmente la capacità durante la notte con l'entrata in funzione dell'unità 1 di Energás Varadero (30 MW), dell'unità 3 di Energás Jaruco (30 MW) e del completamento del ciclo combinato di Energás Jaruco (25 MW).
Tuttavia, anche con queste incorporazioni, la generazione totale raggiungerebbe solo 1.595 MW di fronte a una domanda prevista di 3.150 MW.
La crisi energetica, che il regime attribuisce a rotture e mancanza di carburante, continua a colpire duramente la popolazione cubana, che da anni affronta blackout prolungati, mancanza d'acqua e deterioramento dei servizi essenziali, in mezzo a un'acuta crisi economica e sociale.
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