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Le immagini del presidente Miguel Díaz-Canel che partecipa questa domenica a una giornata di lavoro volontario nella provincia di Artemisa in omaggio al comandante Ernesto Che Guevara, hanno provocato una reazione immediata di derisione e indignazione tra gli utenti cubani che hanno messo in discussione l'autenticità della scena e il senso della propaganda ufficiale.
La Presidenza di Cuba ha pubblicato sul suo account di X immagini del leader durante la Giornata Nazionale di Lavoro Volontario, indetta in occasione del 66° anniversario del primo lavoro produttivo guidato dal Che.
Secondo la narrativa ufficiale, il presidente ha lavorato nella semina presso l'azienda Agroindustrial Los Tamarindos, ad Artemisa, accompagnato da membri del Comitato Centrale del Partito Comunista.
Nelle immagini è visibile anche Lis Cuesta, la non-prima dama.
Después delle attività, il presidente della Commissione Organizzatrice del 22° Congresso della Centrale dei Lavoratori (CTC), Osnay Miguel Colina Rodríguez, ha affermato che il Che concepì il lavoro produttivo come fonte di ricchezza e fondamento dello "spirito solidale" del popolo cubano.
Ricordò che per decenni, secondo la sua versione, queste giornate hanno permesso di costruire ospedali e scuole e di mobilitare forze di lavoro verso zone bisognose.
Ha anche insistito sulla necessità di "lavorare e molto", facendo riferimento alla valorizzazione dell'oriente del paese e alla pulizia dei quartieri in mezzo alla crisi epidemiologica.
Tuttavia, il messaggio ufficiale è stato rapidamente superato dalla reazione dei cittadini. Nei commenti dello stesso post e sui social media è iniziata una successione inarrestabile di critiche, derisioni e rifiuto aperto.
Molti utenti hanno deriso la scenografia, sottolineando l'uso di abbigliamento sportivo Adidas, delle scarpe di alta gamma e delle pose preparate per la macchina fotografica.
Altri hanno messo in discussione l'utilità reale del gesto, sottolineando che si tratta di propaganda vuota in un paese affamato, con scarsità e un sistema agricolo collassato.
Diverse persone hanno insistito sul fatto che il presidente non ha alcuna esperienza in ambito agricolo e che neppure gli elementi basilari, come il modo di impugnare l'attrezzo, risultano credibili.
Sono comparsi anche commenti che hanno criticato il contrasto tra il discorso guevarista tradizionale e l'uso di simboli di consumo importato, qualcosa che in passato sarebbe stato considerato "diversionismo ideologico".
Altri hanno sottolineato il logoramento politico della risorsa propagandistica: pose forzate, abbigliamento che non corrisponde al lavoro reale e una sceneggiatura ripetitiva che non cambia le condizioni del campo né la crisi che colpisce milioni di cubani.
Il risultato è stato un'onda di reazioni che ha messo in evidenza, ancora una volta, la distanza tra la narrativa ufficiale e l'umorismo corrosivo, la stanchezza e l'incredulità di una cittadinanza che non concede più credito a queste messinscene.
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