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Il presentatore e conduttore cubanoamericano Enrique Santos è intervenuto a difesa di Lina Luaces, dopo che il giornalista argentino Pablo Padula ha deriso il costume tradizionale che la giovane ha indossato durante il concorso internazionale di Miss Universo.
Padula parlò con disprezzo del vestito, definendolo "il peggiore di tutti i tempi" e paragonandolo a "un tacchino colpito da un barattolo di vernice".
Entonces Santos —che è anche una delle voci più influenti della comunità cubanoamericana a Miami— ha risposto con forza alle derisioni del giornalista, spiegando che l'abbigliamento aveva un profondo significato patriottico ed era tutt'altro che una semplice eccentricità.
Il conduttore ha chiarito che i presunti “bastoni da baseball” a cui si riferiva Padula erano in realtà remi, in omaggio ai migliaia di balseros cubani che hanno perso la vita nello stretto della Florida cercando di raggiungere la libertà.
Inoltre, ha spiegato che le due fichas di domino che completavano il design non sono state scelte a caso: mostrano il 7 e l'11, un riferimento diretto all'11 luglio 2021, data in cui migliaia di cubani sono scesi in piazza per chiedere libertà e la fine della dittatura comunista.
Santos ha definito il giornalista argentino come “ignorante” e lo ha invitato a “informarsi prima di dire sciocchezze”, ricordando che il vestito di Lina non rappresentava solo la bellezza, ma anche la sofferenza e la speranza di un popolo che vive da oltre sei decenni sotto repressione.
La cubana è stata tra le 12 finaliste del concorso che si è concluso mercoledì scorso con la coronazione della rappresentante messicana Fátima Bosch.
Luaces, figlia della popolare presentatrice Lili Estefan, ha affermato che ha sempre sognato di rappresentare Cuba nel concorso in omaggio a tutte le donne dell'isola che le ha dato le sue radici.
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