Una anziana di Santiago di Cuba ricorda che neanche ai tempi di Batista ha vissuto tanta miseria come adesso

Una anziana santiaguera ha assicurato che non aveva mai faticato tanto "neanche ai tempi di Batista", in un testimonianza raccolta da un sacerdote dopo il passaggio dell'uragano Melissa.

L'anziana santiaguera ha raccontato che "nemmeno ai tempi di Batista" ha vissuto tanta necessitàFoto © Collage catture Facebook / Leandro NaunHung

Il sacerdote Leandro NaunHung, che e montane di Santiago di Cuba dopo il passaggio dell’uragano Melissa, ha condiviso la testimonianza di un’anziana che riassume con crudezza il sofferenza di migliaia di cubani nella crisi attuale.

Durante il suo percorso, il sacerdote visitò la donna e le chiese se avesse vissuto una situazione così difficile.

"Troppo lavoro? Non avevi mai fatto così tanta fatica? Neanche ai tempi di Batista?", chiese il padre. L'anziana, con un gesto di rassegnazione, annuì in silenzio, facendo capire che la miseria attuale supera persino i tempi della dittatura di Fulgencio Batista.

Secondo quanto raccontato, un nipote gli ha dato “un po' di soldi” con cui è riuscito a comprare qualcosa da mangiare, anche se mostrava i segni dello sforzo: a malapena riesce a sollevare le braccia per il dolore e le privazioni.

Tra i resti di quella che fu la sua abitazione, l'anziana indicò l'albero che le era caduto addosso durante l'uragano.

Sin aiuto ufficiale e senza risposte dal governo, ha dichiarato di non sapere se "gli avrebbero tolto quello".

“Tutto quello che può mangiare, lo mangia. Non voglio vestiti né nient'altro, quello che voglio è mangiare”, espresse con voce debole, riflettendo la precarietà che affronta.

Il sacerdote rispose con empatia: “È così, a cosa ti serve guardare il notiziario”, in riferimento alla propaganda del regime, che contrasta con la dura realtà di coloro che hanno perso tutto.

Il parroco annunciò all'anziana che le aveva portato un po' di aiuto, come ha fatto in questi giorni la chiesa cattolica e varie organizzazioni religiose.

La scena, registrata dallo stesso NaunHung, si aggiunge ad altri testimoni di comunità devastate nell'oriente cubano dove, settimane dopo l'uragano Melissa, l'aiuto statale continua a non arrivare e i sinistrati sopravvivono grazie al sostegno solidale della Chiesa e di privati.

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