Medico cubano negli Stati Uniti: "Il sistema sanitario cubano è oggi un organismo morente, corroso dalla miseria."

Manuel Guerra, medico cubano negli Stati Uniti, critica il sistema sanitario cubano per il suo deterioramento, la mancanza di risorse e l'esodo dei professionisti. Contrasta con la sua esperienza negli Stati Uniti, dove sottolinea l'attenzione medica rapida ed efficace.

Manuel GuerraFoto © Facebook / Manuel Guerra

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Il medico cubano Manuel Guerra, che ha lasciato Cuba nel 2022 dopo essere stato minacciato dalla Sicurezza dello Stato con l'arresto per le sue critiche al regime, ha affermato che il sistema sanitario dell'isola è “un organismo moribondo, corroso dalla miseria.”

In un post su di social media, Guerra ha denunciato il deterioramento degli ospedali, la mancanza di medicinali e l'uscita massiccia di professionisti, in un testimonianza che contrasta con la narrativa ufficiale di “potenza medica”.

Il professionista —formato a Cuba, oggi residente negli Stati Uniti e in procinto di riottenere la sua licenza— sostiene che il discorso statale nasconde una realtà “dolorosa”: strutture fatiscenti, farmacie vuote e esportazione di medici come “merce diplomatica”.

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La gratuità senza qualità è un miraggio; un sistema senza risorse, libertà ed etica non può salvare nessuno”, ha riassunto.

Según su relato, en 2023 più di 13.000 medici hanno abbandonato il sistema nazionale, il che ha lasciato studi vuoti e sale trascurate; inoltre, afferma che oltre il 70% dei farmaci essenziali è assente e che l'infrastruttura ospedaliera si deteriora con muri che crollano e sale operatorie senza luce né acqua.

Il medico racconta di una recente lesione sul lavoro (frattura stabile della fibula) e descrive un circuito di attenzione “immediato e umano”: diagnosi precisa, copertura dell'assicurazione lavorativa, farmaci, ortesi, stampelle e monitoraggio in poche ore, senza razionamento né attese prolungate.

Menziona inoltre che ha un'assicurazione familiare pagata con il suo salario e le tasse.

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Il testimone critica il fatto che, mentre Cuba invia brigate, all'interno del paese la popolazione implora farmaci di base.

Come contrasto, cita programmi statunitensi come Vaccine for Children, che garantisce l'immunizzazione infantile indipendentemente dallo stato di assicurazione, e sottolinea che, nonostante le sue sfide, il sistema degli Stati Uniti è “più solido e funzionale” rispetto a quello cubano.

Il medico conclude con un appello a recuperare la dignità sanitaria e affinché la camice bianco torni a essere simbolo di vocazione, non di servitù politica.

Manuel Guerra, conosciuto per la sua opposizione al regime castrista, se ne andò da Cuba nel 2022, dopo che sua madre gli supplicò di partire prima di finire in prigione.

È arrivato negli Stati Uniti a marzo di quell'anno, dopo aver attraversato diverse frontiere con la sua compagna incinta. A settembre ha annunciato la nascita del suo primo figlio, al quale hanno dato il nome di Ian.

Ad aprile dell'anno scorso, ha ottenuto una licenza come assistente di medico negli Stati Uniti.

Domande frequenti sullo stato del sistema sanitario a Cuba

Qual è l'attuale stato del sistema sanitario a Cuba?

Il sistema sanitario cubano si trova in uno stato critico, caratterizzato da ospedali in rovina, mancanza di farmaci ed esodo massiccio di professionisti medici. Questa situazione contrasta con la narrativa ufficiale che presenta Cuba come una "potenza medica".

Perché si critica l'esportazione di medici cubani all'estero?

La esportazione di medici cubani è criticata perché, mentre il regime invia professionisti all'estero, il sistema sanitario interno collassa per mancanza di personale. Inoltre, si denuncia che questi programmi vengono utilizzati a fini politici ed economici, trattenendo fino al 75% dello stipendio dei medici.

Come influisce la mancanza di farmaci sulla popolazione a Cuba?

La mancanza di farmaci a Cuba costituisce una crisi umanitaria, dove oltre il 70% dei farmaci essenziali è assente dalle farmacie. Questo costringe le famiglie a cercare nel mercato nero o a fare affidamento sulle rimesse per ottenere trattamenti di base.

Quali alternative esistono per i medici cubani che decidono di emigrare?

Emigrare diventa un'alternativa per i medici cubani che cercano di esercitare la loro professione con dignità e senza le restrizioni politiche del regime. All'estero, molti riescono a convalidare i loro titoli e lavorare in sistemi sanitari che valutano la loro formazione e esperienza.

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Redazione di CiberCuba

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