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Dopo la violazione dello spazio aereo polacco da parte di droni russi, il presidente degli Stati Uniti, Donald J. Trump, ha pubblicato questo sabato un messaggio rivolto alle nazioni della NATO in cui ha esortato a prendere misure economiche drastiche contro la Russia, anche se ha condizionato qualsiasi azione americana all'azione preventiva dei suoi alleati europei.
In una lettera diffusa attraverso i suoi social media, Trump ha assicurato di essere "pronto a imporre grandi sanzioni alla Russia" se —e solo se— tutti i paesi della NATO concordano e iniziano a fare lo stesso, e quando "smetteranno di acquistare petrolio russo".
Nel suo messaggio, il mandatario ha aggiunto che l'impegno della NATO per la vittoria in Ucraina "è stato molto inferiore al 100%" e ha ritenuto "sorprendente" che alcuni alleati continuino ad acquistare petrolio da Mosca mentre il conflitto avanza.
Il presidente ha anche proposto che la NATO imponga dazi dal 50 % al 100 % alla Cina, come meccanismo per indebolire la sua influenza economica sulla Russia, e ha suggerito che tali tariffe vengano mantenute fino alla conclusione della guerra.
Sebbene la Cina sia stata oggetto di minacce verbali da parte di Trump nelle ultime settimane, finora solo l'India ha subito sanzioni concrete: l'amministrazione ha imposto un dazio aggiuntivo del 25% sui prodotti indiani per la continua importazione di petrolio russo.
Critiche alla sua posizione
La reazione del mandatario arriva in un momento di massima tensione, dopo la conferma che almeno 19 droni russi hanno attraversato il confine della Polonia —membro della NATO—, il che ha portato Varsavia a invocare l'articolo 4 del Trattato dell'Atlantico del Nord.
La NATO ha rinforzato la sua presenza militare nell'est Europa, ma non ha ancora qualificato l'incidente come attacco diretto. Nonostante il contesto, Trump ha evitato di condannare esplicitamente la violazione dello spazio aereo della Polonia e si è concentrato sul subordinare qualsiasi rappresaglia all'azione collettiva degli alleati.
La postura di Trump rivela anche un approccio transazionale e condizionale alla sicurezza collettiva. Condizionando l'imposizione di sanzioni statunitensi al fatto che tutti i paesi della NATO agiscano prima, il Presidente rompe con il principio di solidarietà incondizionata che regola il Trattato dell'Atlantico del Nord.
Questa logica indebolisce la percezione di un impegno fermo da parte di Washington nei confronti dei suoi alleati e trasmette un messaggio di ambiguità strategica in un momento critico, quando uno dei membri dell'Alleanza ha subito una violazione diretta del suo spazio aereo.
La posizione controversa del Comandante in Capo delle Forze Armate degli Stati Uniti ha suscitato critiche nel suo paese. Secondo un recente sondaggio Reuters/Ipsos citato da La Vanguardia, il 54% degli americani —compreso uno su cinque elettori repubblicani— ritiene che il presidente sia troppo allineato con la Russia.
Anche dal mondo accademico sono emerse voci critiche. L'economista ucraino-americano Roman Sheremeta ha dichiarato sui social media che "Trump cerca un'altra scusa per non imporre sanzioni serie alla Russia" e ha sottolineato che "non c'è alcuna possibilità che tutti i paesi della NATO accettino di smettere di comprare petrolio russo mentre Orbán (Ungheria) e Fico (Slovacchia), amici di Trump e Putin, continueranno a essere al potere".
Valutazione strategica
Dal punto di vista istituzionale, il messaggio di Trump contiene proposte che superano il mandato della NATO.
L'Alleanza Atlantica è un organismo di difesa collettiva, senza competenze per imporre sanzioni economiche o dazi commerciali. Queste decisioni dipendono da ciascuno Stato membro o da organizzazioni come l'Unione Europea o il G7, che venerdì hanno discusso nuove sanzioni contro la Russia e possibili misure contro i paesi che continuano a comprare petrolio russo.
Gli analisti concordano nel ritenere che le entrate derivanti dall'esportazione di energia continuino a essere il principale sostegno dell'impegno bellico del Cremlino. Tuttavia, limitare drasticamente gli acquisti di petrolio russo senza una coordinazione economica multilaterale potrebbe portare a un aumento globale dei prezzi del greggio, incidendo negativamente sulle economie occidentali e riducendo il sostegno sociale alle sanzioni.
Dal 2023, la Turchia —membro della NATO— è diventata il terzo maggior acquirente di petrolio russo, dopo la Cina e l'India. A questi si aggiungono Ungheria e Slovacchia, il che rende praticamente impossibile raggiungere una posizione unificata all'interno dell'Alleanza.
Conclusione
Il messaggio di Trump riflette una strategia condizionata, incentrata sulla pressione economica, ma priva di un impegno fermo e di una chiara leadership di fronte a un atto che ha messo in gioco la sicurezza di un alleato della NATO.
La sua postura lascia in sospeso se gli Stati Uniti risponderanno in modo deciso a future provocazioni di Mosca, o se continueranno a subordinare la loro azione a decisioni esterne.
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