Muore un'insegnante in pensione dopo un attacco violento nella sua abitazione a L'Avana

L'aggressore è irrompendo nella casa della vittima sotto l'effetto di alcol e sostanze chimiche. Ha distrutto oggetti e colpito selvaggiamente la signora, causandole una contusione cerebrale bilaterale.

Fredesvinda Zaida Pérez Poey e Jesús Raúl Navia RufínFoto © Facebook / La Tijera

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La comunità di La Ceiba, a L'Avana, è sconvolta dopo la morte di Fredesvinda Zaida Pérez Poey, un'insegnante in pensione di 86 anni molto amata nel suo quartiere, che è deceduta dopo aver subito un brutale attacco all'interno della sua abitazione.

Secondo i racconti condivisi su Facebook dall'utente La Tijera, l'aggressore è stato identificato come Jesús Raúl Navia Rufín, che avrebbe fatto irruzione nella casa della vittima sotto l'effetto dell'alcol e di sostanze chimiche.

Durante l'attacco, distrusse oggetti nell'abitazione e colpì selvaggiamente la professoressa, provocandole una contusione cerebrale bilaterale.

L'anziana è stata trasferita all'Ospedale Calixto García, dove è rimasta ricoverata per 14 giorni.

Durante quel periodo, sviluppò una polmonite da aspirazione e soffrì di un coagulo che costrinse i medici a intervenire chirurgicamente. Tuttavia, nonostante gli sforzi medici, non riuscì a riprendersi e alla fine morì.

Captura di Facebook / La Tijera

Denunce della famiglia e dei vicini

Familiari e residenti di La Ceiba, nel comune di Playa, hanno denunciato irregolarità nell'assistenza medica alla paziente, affermando che non ha ricevuto le cure adeguate in terapia intermedia.

Inoltre, hanno messo in discussione la mancanza di interesse da parte degli istruttori di criminologia, i quali starebbero trattando il caso con apparente disinteresse.

Un altro punto di indignazione è che la famiglia dell'aggressore avrebbe presentato documenti medici che lo qualificano con disturbi psichiatrici, nel tentativo di evitare che affronti una condanna.

Attualmente, Navia Rufín, che ha confessato il crimine, si trova ricoverato nell'Ospedale Psichiatrico de La Habana (Mazorra).

Un quartiere sotto pressione

Alcuni rumor indicano che l'omicida sia entrato in casa cercando il nipote della signora per un regolamento di conti, ma questa versione non è stata confermata.

"Alejandro, guarda fino a dove sono arrivati i tuoi sfacciataggi, spero che tu non riesca neanche a dormire tranquillo sapendo che tua nonna, che ha sopportato tante sciocchezze da parte tua, ora è morta a causa tua. Sì, perché sei tu quello che hanno cercato per i tuoi sfacciataggi," commentò un uomo nel post.

Tuttavia, i vicini consultati hanno segnalato che la zona vive un clima crescente di insicurezza, con furti, rapine e la proliferazione di droghe come "il chimico", che colpisce in particolare i giovani.

"Questo quartiere non è più tranquillo, è in fiamme," ha affermato un residente a CiberCuba.

La notizia del crimine ha generato un'avalanga di commenti, molti dei quali provengono da ex alunni che ricordano l'insegnante con rispetto e affetto.

"Zaida è stata la mia insegnante alle elementari, un'ottima maestra, la ricordo con affetto", ha scritto un utente.

"È stata la mia insegnante di prima elementare, sempre molto amata dai suoi alunni. Anche se ora siamo adulti, continuiamo a chiamarla profe o seño," ha espresso un'altra.

"Il crimine non può rimanere impunito. L'aggressore non ha nulla di psichiatrico, è un delinquente e deve pagare per ciò che ha fatto," ha protestato un vicino indignato.

"Molto amata la Profe qui a La Ceiba, a casa insegnava ancora a quell'età, mio figlio di 6 anni studiava con lei. Mi rimane la soddisfazione di essere stato io a catturarlo e a togliergli il coltello e a consegnarlo alle autorità," ha affermato un altro.

Esigono giustizia

La famiglia e i residenti di La Ceiba chiedono che la morte di Fredesvinda Zaida Pérez Poey non rimanga impunita e che vengano imposte sanzioni esemplari all'aggressore.

Per molti, il caso è diventato un simbolo del deterioramento della sicurezza nei quartieri dell'Avana e dell'urgenza affinché le autorità agiscano con fermezza.

Domande frequenti sulla insicurezza e violenza a Cuba

Cosa è successo a Fredesvinda Zaida Pérez Poey a L'Avana?

Fredesvinda Zaida Pérez Poey, un'insegnante in pensione di 86 anni, è stata brutalmente attaccata nella sua abitazione a L'Avana, provocandole una contusione cerebrale bilaterale. È stata trasferita in ospedale, ma è deceduta dopo 14 giorni a causa di complicazioni mediche.

Chi è il responsabile dell'attacco alla professoressa in pensione a L'Avana?

L'aggressore è stato identificato come Jesús Raúl Navia Rufín, che avrebbe fatto irruzione nella casa della vittima sotto l'effetto dell'alcol e di sostanze chimiche. Attualmente, si trova ricoverato nell'Ospedale Psichiatrico de L'Avana.

Come ha reagito la comunità di La Ceiba all'attacco a Fredesvinda Zaida Pérez Poey?

La comunità di La Ceiba è sconvolta e ha chiesto giustizia per la morte della professoressa. I familiari e i vicini denunciano irregolarità nell'assistenza medica e la mancanza di interesse delle autorità nel caso. Criticano anche il fatto che la famiglia dell'aggressore presenti documenti per evitare che lui si trovi ad affrontare una condanna.

Quali problemi di sicurezza affronta la zona di La Ceiba a L'Avana?

La zona di La Ceiba affronta un crescente clima di insicurezza, con furti, rapine e la proliferazione di droghe come "il chimico". I residenti segnalano che il quartiere non è più tranquillo e richiedono azioni ferme da parte delle autorità.

Come riflette questo incidente la situazione generale della violenza a Cuba?

L'attacco a Fredesvinda Zaida Pérez Poey è un riflesso del deterioramento della sicurezza a Cuba, dove sono stati segnalati numerosi casi di violenza, rapine e omicidi in diverse regioni. La situazione evidenzia l'urgenza di misure efficaci da parte del governo per proteggere i cittadini.

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