Aumentano le probabilità che l'onda tropicale diretta verso i Caraibi si evolva in depressione: Questo è il pronostico

Secondo l'ultimo rapporto del NHC, l'onda tropicale si trova a diverse centinaia di miglia a ovest-sudovest delle isole di Capo Verde.

Immagine del satellite (i) e localizzazione dell'onda tropicale (d)Foto © NOAA

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Il Centro Nazionale degli Uragani (NHC) ha aumentato le probabilità di sviluppo di un'onda tropicale che si sta muovendo lentamente attraverso l'Atlantico orientale in direzione dei Caraibi.

Il sistema, che negli ultimi giorni mostrava segnali sparsi di organizzazione, ha iniziato a consolidarsi e presenta uno scenario sempre più favorevole per trasformarsi in depressione tropicale.

Il più recente comunicato ufficiale del NHC indica al 50 % la probabilità di formazione ciclonica nelle prossime 48 ore.

Le probabilità aumentano fino all'80% in un periodo di sette giorni, il che rende questo sistema il disturbo con il maggiore potenziale di sviluppo nella zona atlantica in questo momento.

Secondo la parte più recente del NHC, l'onda tropicale si trova a diverse centinaia di miglia a ovest-sudovest delle isole di Capo Verde.

Nelle immagini satellitari, si osserva un aumento delle aree di piogge e temporali, il che indica che la circolazione atmosferica associata al fenomeno sta guadagnando consistenza.

Gli esperti avvertono che l'ambiente è favorevole affinché il disturbo continui a rafforzarsi.

Fattori come le temperature oceaniche elevate, la bassa shearing del vento a livelli alti dell'atmosfera e la presenza di umidità nella regione forniscono le condizioni necessarie per lo sviluppo cicloni.

Previsione a breve e medio termine

I meteorologi del NHC stimano che una depressione tropicale potrebbe formarsi verso la fine di questa settimana, mentre il sistema si muove lentamente verso ovest-nordovest a una velocità compresa tra 5 e 10 miglia orarie (da 8 a 16 km/h).

Successivamente, ci si aspetta che il fenomeno acceleri il suo spostamento verso ovest o ovest-nordovest, il che lo condurrebbe verso le acque situate a est delle Antille Minori a metà della prossima settimana.

Questo significa che le isole dell'arcipelago caraibico devono rimanere attente alla sua evoluzione, poiché potrebbe avvicinarsi con maggiore organizzazione e forza nei prossimi giorni.

Questo annuncio si inserisce all'interno di una stagione ciclonica che ha già mostrato un alto livello di attività.

L'Atlantico tropical centrale e orientale è una delle regioni più monitorate dagli specialisti, poiché lì si formano molti dei cicloni che, con il passare dei giorni, raggiungono la forza di tempesta o uragano prima di avvicinarsi ai Caraibi e all'America del Nord.

I meteorologi ribadiscono che è ancora presto per precisare l'intensità che questo sistema potrebbe raggiungere o se impatterà direttamente qualche territorio caraibico.

Tuttavia, le condizioni attuali sono un promemoria della necessità di una vigilanza costante e dell'importanza dei piani di preparazione nella regione.

La attuale stagione degli uragani nell'Atlantico è nella sua fase più attiva. Infatti, settembre è storicamente stato un mese critico per l'impatto degli uragani a Cuba.

In giorni recenti, il meteorologo cubano Christian Jesús Muñiz Carrillo ha ricordato che tra il 1950 e il 2023, nove uragani hanno colpito l'isola durante settembre, inclusi gli intensi Ike (2008), Irma (2017) e Ian (2022).

Irma detiene il record come l'unico uragano di categoria 5 che ha colpito Cuba con tale intensità.

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