Il salario medio mensile a Cuba, fissato ufficialmente a 5.839 pesos cubani (CUP), si è deprezzato del 9,25% nel suo valore equivalente in dollari da aprile ad oggi, riflettendo l'impatto diretto della continua caduta del peso cubano nel mercato informale.
Ad aprile 2025, secondo i dati dell'Ufficio Nazionale di Statistica e Informazione (ONEI), quel reddito corrispondeva a 16,08 dollari statunitensi, prendendo come riferimento il tasso di cambio non ufficiale dell'epoca (1 USD = 363 CUP).
Oggi, con la valuta quotata a 400 CUP per le strade, lo stesso salario rappresenta appena 14,60 dollari, il che significa una perdita di potere d'acquisto di quasi un dollaro e mezzo in soli quattro mesi.
Tasso di cambio di oggi
Secondo i valori pubblicati dalla piattaforma elTOQUE, questo sabato 16 agosto il tasso di cambio nel mercato informale rimane stabile ai massimi storici:
Evoluzione del tasso di cambio
Sabato, 16 Agosto 2025 - 06:00
- Tasso di cambio del dollaro (USD) a pesos cubani CUP: 400 CUP
- Tasso di cambio dell'euro (EUR) in pesos cubani CUP: 450 CUP
- Tasso di cambio del (MLC) in pesos cubani CUP: 200 CUP
Il dollaro statunitense rimane il riferimento principale, mentre l'euro continua a salire, raggiungendo i 450 CUP, e la Moneta Liberamente Convertibile (MLC) si attesta a 200 CUP.
Salari nominali, redditi reali
Sebbene i numeri nominali dei salari non siano cambiati da quando sono stati riportati in aprile, la realtà economica è che quegli stessi redditi consentono di accedere a un numero sempre minore di beni e servizi. La svalutazione del peso cubano rispetto al dollaro e all'euro erode direttamente il potere d'acquisto dei lavoratori.
Uno stipendio medio di 5.839 CUP oggi equivale a:
- 14,60 USD
- 12,98 EUR
A L'Avana, la provincia con il reddito più alto (6.449 CUP), la cifra equivale a 16,12 USD, mentre a Santiago di Cuba, dove si segnala il salario più basso (5.123 CUP), si attesta appena a 12,81 USD.
Una perdita silenziosa
La riduzione del 9,25% nel valore del salario medio in soli quattro mesi evidenzia il ritmo accelerato con cui il peso cubano continua a perdere terreno rispetto alle valute estere.
In pratica, questo significa che un lavoratore medio oggi può acquistare il 9% in meno di prodotti importati o di beni sul mercato interno dollarizzato rispetto ad aprile.
Nel frattempo, il governo cubano tace riguardo a le promesse “trasformazioni” nel mercato valutario ufficiale, annunciate dal primo ministro Manuel Marrero Cruz per questo semestre, ma ancora senza concretizzarsi.
In mezzo all'inflazione e alla scarsità, le famiglie dipendono sempre di più dalle rimesse inviate dagli emigrati, che sono diventate la principale ancora di salvezza per milioni di cubani intrappolati in un'economia in permanente deprezzamento.
Cuba di fronte al mondo: I salari più bassi
La svalutazione del peso cubano colloca oggi il salario medio dell'Isola tra i più bassi del pianeta in termini del suo equivalente in dollari.
Según il portale specializzato Paylab, paesi come Etiopia (USD 63,6), la Repubblica del Congo (USD 96,7) e Suriname (USD 167,6) occupano il primo posto nella lista dei peggiori redditi medi mensili al mondo. Seguono altre nazioni dell'Africa e dell'Asia, come la Nigeria (USD 222,3), la Gambia (USD 222,5) e il Bangladesh (USD 222,8).
In questo contesto, lo stipendio medio a Cuba —5 839 CUP— equivale oggi a soli 14,6 dollari mensili con il tasso di cambio informale (1 USD = 400 CUP), una cifra molto al di sotto anche di quella del paese con il reddito più basso riportato a livello globale, che è l'Etiopia con oltre 60 USD.
Comparativa regionale
La situazione risulta ancora più interessante se osserviamo i paesi del contesto caraibico e latinoamericano.
In Haití, tradizionalmente considerato uno dei paesi più poveri dell'emisfero, il salario medio nel settore formale si aggira tra i 150 e i 200 USD mensili, secondo i dati di TimeCamp e della Banca Mondiale.
In Venezuela, un'altra nazione segnata dalla crisi, i redditi oscillano tra i 110 e i 230 USD mensili, a seconda del settore (pubblico o privato), secondo i dati dell'Osservatorio Venezolano delle Finanze e di consulenti come Ecoanalítica.
Questo significa che un lavoratore medio cubano guadagna in dollari 10-15 volte meno di un haitiano o di un venezuelano.
Un caso eccezionale
Lungi dall'appartenere al gruppo dei paesi più poveri del mondo in termini di salario —dove i redditi medi superano almeno i 60 USD mensili—, Cuba rappresenta un caso eccezionalmente critico: uno stipendio che di fatto equivale a poco più di 14 dollari, nonostante l'isola non compaia nelle statistiche globali a causa della manipolazione ufficiale dei suoi indicatori.
La comparazione internazionale e regionale evidenzia che il crollo del peso cubano nel mercato informale ha polverizzato i redditi reali della popolazione, collocandoli in una categoria unica di precarietà che nemmeno Haiti o Venezuela, paesi storicamente citati per le loro crisi strutturali, sperimentano a questo livello.
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