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Le organizzazioni per i diritti umani e i sindacati hanno espresso preoccupazione per la possibilità che possano verificarsi arresti di immigrati presso le sedi del Mondiale di Calcio 2026 negli Stati Uniti, a causa inasprimento delle politiche migratorie del presidente Donald Trump.
Secondo quanto riportato dall'agenzia Associated Press (AP), le preoccupazioni sono aumentate dopo che il mandatario ha imposto un divieto di viaggio a 12 paesi e ha intensificato la sorveglianza di ICE e della Patpatrulla Fronteriza, il che ha generato inquietudine nelle comunità migranti e tra i difensori dei diritti dei lavoratori.
La FIFA ha richiesto alle città ospitanti piani sui diritti umani che includano misure contro la discriminazione, la protezione dei lavoratori —compresi i migranti— e la prevenzione degli abusi.
Tuttavia, gli attivisti accusano l'organismo di trasferire la responsabilità ai comitati locali, che in diversi casi non hanno presentato le loro bozze entro i termini stabiliti.
Nel sud della Florida, i rappresentanti sindacali hanno avvertito che “non c’è garanzia che ICE non sia presente al Mondiale” e hanno denunciato che gli organizzatori non si sono incontrati con loro per concordare forme di protezione, ha sottolineato AP.
L'incidente di un'ispezione della Guardia Costiera e di agenti di frontiera durante un evento precedente della FIFA a Miami ha alimentato la paura.
Alle preoccupazioni migratorie si aggiungono denunce riguardo a piani di "pulizia sociale" in alcune sedi, come Atlanta e città della California, che comporterebbero sgomberi e arresti di persone senza fissa dimora prima dell'evento sportivo.
Secondo AP, le autorità locali difendono queste azioni come parte di programmi per ampliare l'offerta abitativa e fornire assistenza sociale, ma i sostenitori accusano che mirano a nascondere la povertà ai visitatori.
Il Mondiale 2026 si svolgerà in 16 sedi del Nord America, 11 delle quali negli Stati Uniti. L'edizione vedrà la partecipazione di 48 squadre e sarà la più grande nella storia del torneo.
A luglio scorso, organizzazioni proimmigrati e difensori dei diritti civili hanno chiesto alla FIFA garanzie di sicurezza per i tifosi nel Mondiale 2026, chiedendo che gli stadi negli Stati Uniti rimangano liberi da agenti dell'immigrazione, dopo denunce riguardo a operazioni durante le partite del recente torneo mondiale di club, che hanno causato paura e stadi semivuoti.
In una conferenza stampa di fronte alla sede della FIFA a Miami, attivisti come Yareliz Méndez, del American Friends Service Committee, hanno richiesto pubblicamente che “non ci sia presenza di ICE” durante le partite, e hanno chiamato il municipio di Miami e la contea di Miami-Dade a porre fine agli accordi 287(g) che consentono la cooperazione della polizia locale con le autorità migratorie, ha riportato l'agenzia EFE.
“Questi accordi stanno causando caos, paura e incertezza”, ha affermato Méndez durante la conferenza.
Tuttavia, un mese prima e in mezzo a crescenti tensioni per le politiche migratorie degli Stati Uniti, la FIFA ha pubblicamente minimizzato l'impatto che queste potrebbero avere sul Mondiale per Club, che si svolgerà a giugno, e sulla Coppa del Mondo del 2026.
Domande frequenti sul Mondiale di Calcio 2026 e le politiche migratorie negli Stati Uniti.
Perché c'è timore di arresti di immigrati durante il Mondiale 2026 negli Stati Uniti?
La paura nasce dal rafforzamento delle politiche migratorie di Donald Trump, che includono un aumento della sorveglianza e operazioni dell'ICE in diverse comunità. Organizzazioni per i diritti umani e sindacati hanno espresso preoccupazione per possibili detenzioni di immigrati nelle sedi del Mondiale, il che ha generato paura nelle comunità migranti.
Quali misure ha richiesto la FIFA alle città ospitanti del Mondiale 2026 negli Stati Uniti?
La FIFA ha richiesto alle città ospitanti piani sui diritti umani che includano misure contro la discriminazione, protezione dei lavoratori —inclusi i migranti— e prevenzione degli abusi. Tuttavia, gli attivisti criticano il fatto che la responsabilità sia stata lasciata ai comitati locali, che non hanno rispettato le scadenze per presentare i loro progetti.
Cosa sono gli accordi 287(g) e perché generano controversie nel contesto del Mondiale 2026?
Gli accordi 287(g) consentono la cooperazione della polizia locale con le autorità migratorie, come l'ICE. Attivisti e difensori dei diritti civili sostengono che questi accordi generano paura e incertezza nelle comunità migranti e hanno chiesto la loro rescissione per evitare arresti durante eventi sportivi come il Mondiale 2026.
Come hanno risposto le autorità locali alle preoccupazioni riguardo alla "pulizia sociale" prima del Mondiale?
Le autorità locali difendono le azioni di sgombero e arresto delle persone senza fissa dimora come parte di programmi per ampliare l'offerta abitativa e fornire assistenza sociale, anche se i difensori dei diritti umani sostengono che queste misure mirano a nascondere la povertà ai visitatori del Mondiale.
Quali sono le principali preoccupazioni delle comunità migranti negli Stati Uniti riguardo al Mondiale 2026?
Le principali preoccupazioni includono la paura di arresti da parte dell'ICE, la presenza di operativi migratori negli stadi e la possibilità che le politiche migratorie dissuadano molti latini dall'assistere alle partite, creando un ambiente di paura e incertezza.
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