Chiedono aiuto per una modella cubana che sta combattendo contro la dipendenza

Familiari e amici di Zuyen García, exmodella e madre cubana, chiedono un supporto urgente affinché possa ricevere trattamenti dopo essere stata travolta da una grave dipendenza che ha messo a rischio la sua vita.

Zuyen García prima di ammalarsiFoto © Collage Facebook / Anabel Carreras e Gfita Naranjo

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Un appello disperato per la vita di Zuyen García, una giovane cubana che un tempo brillava come modella e artista, circola sui social media.

Coloro che la conoscono da vicino, amici e familiari, hanno avviato una campagna pubblica per chiedere aiuto urgente e offrirle una reale opportunità di uscire dal grave stato in cui si trova, a causa di una dipendenza severa che l'ha consumata fisicamente ed emotivamente.

Zuyen, madre di una bambina piccola, è diventata un volto noto per le strade dell'Avana, non per la sua carriera come modella, ma per il suo deteriorato stato di salute.

Alcuni l'hanno registrata o fotografata senza consenso, diffondendo la sua immagine con il soprannome “la flaca busca plata”, un'etichetta carica di scherno e disumanizzazione.

Di fronte a quell'esposizione senza pietà, amici e persone care hanno deciso di alzare la voce, non per giudicarla, ma per tenderle una mano.

“oggi non veniamo con una semplice richiesta, ma con un grido silenzioso che nasce dall'angoscia e dall'amore più profondo”, ha scritto Anabel Carreras in un messaggio emotivo pubblicato su Facebook.

Captura Facebook / Anabel Carreras

“Zuyen, con le sue luci e ombre, è madre, amava l'arte, è stata modella, amica, e la sua risata contagiosa portava gioia. Quella luce oggi è pericolosamente tenue”, ha sottolineato.

Il testo è stato accompagnato da altri messaggi di sostegno e dolore: “Vederla in questo stato critico è un dolore insopportabile per la sua famiglia, per sua figlia e per coloro che la amano”, hanno aggiunto, chiedendo aiuto economico, medico e umano affinché possa accedere a trattamenti specializzati e supporto integrale.

“Stiamo parlando di una giovane modesta, con buoni valori e principi, dotata di una grande immaginazione, talento per il design, e una personalità travolgente che le ha permesso di entrare nel mondo della moda,” ha scritto Gfita Naranjo in un post parallelo.

Captura Facebook / Gfita Naranjo

“Oggi, è solo un personaggio popolare delle strade, ma lei è molto di più. È un esempio di come le droghe possano distruggere un essere umano brillante e trasformarlo nella sua peggiore versione”, ha sottolineato.

Coloro che guidano questa campagna non chiedono solo aiuto economico per ricoverarla in un centro di riabilitazione, ma fanno appello al rispetto, all'etica collettiva e alla responsabilità emotiva di coloro che consumano e diffondono contenuti sui social media.

“Non sopporto più vedere alcuni usare i social per denigrare un essere umano che ha toccato il fondo, mentre sua madre soffre e si prende cura da sola di sua nipote”, ha denunciato Gfita.

“Dio metta la sua mano e questo arrivi a chi ha una reale intenzione di aiutare”, ha sottolineato.

Il richiamo rimane di cittadinanza, dal cuore di coloro che vedono ancora in Zuyen la donna che è stata, la madre che è e la persona che merita di riottenere la sua vita.

I familiari di Zuyen chiedono che i social media smettano di essere uno spazio di scherno e morbosità, e diventino un canale di aiuto, compassione e giustizia sociale.

"La persona che sappiamo essere ancora dentro di lei merita una possibilità reale", concludono.

Il caso di Zuyen García non è isolato. Negli ultimi anni, l'aumento del consumo di droghe sintetiche e il deterioramento del supporto istituzionale hanno reso visibile una crisi silenziosa a Cuba.

Un giovane dell'Avana ha raccontato come è stato vicino a morire per la sua dipendenza da questa sostanza chimica, una sostanza che ha alterato il suo comportamento, rovinato le sue relazioni familiari e lo ha portato a compiere atti violenti di cui oggi si pente profondamente.

Scenari quotidiani mostrano giovani fuori controllo sotto l'effetto di sostanze non identificate, come è accaduto a Centro Habana, dove diversi ragazzi sono stati filmati in condizioni critiche, mentre convulsionavano in piena strada.

Le immagini sono diventate virali, ma invece di generare risposte da parte dello Stato, hanno soltanto provocato allarme sociale e ulteriore stigmatizzazione verso le vittime.

Nel frattempo, gli esperti riconoscono che sull'isola l'accesso a un trattamento specializzato è estremamente limitato, e molti soggetti colpiti finiscono per essere abbandonati o criminalizzati, invece di ricevere le cure adeguate.

Domande frequenti sulla lotta contro le dipendenze a Cuba

Chi è Zuyen García e perché ha bisogno di aiuto?

Zuyen García è una giovane cubana che un tempo era modella e artista, ora conosciuta per la sua grave dipendenza che ha compromesso la sua salute fisica ed emotiva. I suoi amici e familiari hanno avviato una campagna pubblica per chiedere aiuto urgente e offrirle l'opportunità di accedere a trattamenti specializzati e supporto integrale.

Qual è l'obiettivo della campagna di aiuto per Zuyen García?

La campagna cerca di raccogliere sostegno economico, medico e umano per Zuyen García, affinché possa accedere a un centro di riabilitazione. L'obiettivo è offrirle una reale opportunità di recuperare la sua vita e sensibilizzare sul rispetto e l'etica nell'uso dei social media per evitare la disumanizzazione delle persone vulnerabili.

Che ruolo possono avere i social media nella situazione di Zuyen García?

Le reti sociali possono essere un canale di aiuto e compassione invece di uno spazio per derisioni e morbose curiosità. Si chiede che le reti vengano utilizzate per sostenere Zuyen García attraverso la diffusione della sua storia e la mobilitazione di risorse per il suo trattamento e recupero.

Quali esperienze simili possono ispirare Zuyen García nella sua lotta contro la dipendenza?

Un esempio ispiratore è quello di Flor de Cuba, un'influencer che ha condiviso la sua storia di superamento personale dopo aver combattuto contro una forte dipendenza. Flor è riuscita a riprendersi e ora vive una vita piena, fungendo da ispirazione per altri che affrontano situazioni simili, dimostrando che è possibile andare avanti con il giusto supporto e trattamento.

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Redazione di CiberCuba

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