Un messaggio massivo in commemorazione dell'11 luglio 2021, data delle storiche proteste antigovernative a Cuba, è stato inviato questo venerdì via email a oltre 20.000 utenti del sistema statale, e i media ufficiali lo hanno etichettato come un atto di “destabilizzazione” e “provocazione digitale”.
Il testo è stato inviato dal server di Cubana de Aviación ed è stato sottoscritto da un “ente cubano impegnato nella verità, nella dignità e nella giustizia”. Il messaggio ricorda la giornata dell'11L e chiede la liberazione immediata dei prigionieri politici, giustizia per i manifestanti incarcerati e pieno rispetto dei diritti umani.
L'11 luglio non è passato. È presente. E sarà futuro”, si legge nel messaggio che ha circolato tra gli utenti di istituzioni come l'Università Tecnologica dell'Avana (CUJAE), le aziende statali Softel e Desoft, e decine di account associati ai Joven Club de Computación e ai servizi di navigazione nazionali come Nauta.
El mittente dell'email appare come “venta_online@cubanaonline.com”, un indirizzo che imita quello di istituzioni reali, il che suggerisce una possibile strategia di frode all'identità (spoofing) per eludere i filtri interni.
Il contenuto è stato ampiamente condiviso tramite social network e screenshot, generando sia reazioni di solidarietà che avvisi all'interno del sistema statale.
La piattaforma ufficiale Razones de Cuba ha denunciato il fatto come parte di un “tentativo finanziato dall'estero” per commemorare con “odio e sovversione” la data dell'11J, assicurando che si tratta di un'azione coordinata per riprodurre i disordini che hanno scosso il paese nel luglio del 2021.
Secondo i media del regime, le autorità stanno già indagando sull'origine e sull'estensione di quello che considerano "un nuovo attacco contro la stabilità del paese".
L'incidente si verifica in un contesto in cui le autorità cubane hanno intensificato il monitoraggio delle reti e dei sistemi di comunicazione istituzionale, avvertendo della "guerra mediatica" che, secondo quanto affermano nel loro discorso ormai ripetitivo, si conduce dall'esterno per minare il regime.
Sin embargo, la filtrazione di questo messaggio evidenzia vulnerabilità persistenti nel controllo dei canali elettronici dello Stato.
Fino ad ora, non sono stati identificati pubblicamente i responsabili della spedizione, né sono state annunciate misure contro i lavoratori delle entità interessate.
Questo incidente segue una serie recente di hack a piattaforme del regime cubano. A gennaio, la conta ufficiale della Cancelleria in X è stata compromessa per promuovere una criptovaluta falsa, il che ha rivelato debolezze nella sicurezza digitale dello Stato cubano.
Anni fa, gruppi di cyberattivisti, come Anonymous Cuba, attaccarono i siti web dell'Università di Guantánamo, lasciando messaggi visivamente collegati alle proteste dell'11J.
Domande frequenti sul hackeo di massa a Cuba e le proteste dell'11 luglio
Cosa è successo con l'email massiva inviata l'11 luglio 2025 a Cuba?
L'11 luglio 2025, è stata inviata una email di massa a oltre 20.000 utenti del sistema statale cubano, commemorando l'anniversario delle proteste dell'11 luglio 2021, richiedendo la liberazione dei prigionieri politici e il rispetto dei diritti umani. Questo atto è stato qualificato dai media ufficiali come "destabilizzazione" e "provocazione digitale".
Come ha qualificato il regime cubano l'invio massivo di email l'11 luglio?
Il regime cubano ha qualificato l'invio massiccio di email come un atto di "destabilizzazione" e "provocazione digitale", ritenendo che fosse parte di un "tentativo finanziato dall'estero" per commemorare la data dell'11J con "odio e sovversione".
Qual è il contesto storico dell'11 luglio 2021 a Cuba?
L'11 luglio 2021 è stata la data delle maggiori proteste antigovernative a Cuba degli ultimi decenni, quando migliaia di cubani sono scesi in strada chiedendo libertà e diritti. Le proteste sono state duramente represse, con conseguenti arresti di massa e condanne per molti manifestanti, inclusi minorenni.
Quali reazioni ci sono state dopo l'hackeraggio della posta di massa a Cuba?
Il hack del sistema di posta massiva ha generato reazioni di solidarietà e allerta tra gli utenti del sistema statale cubano. Mentre alcuni mostrano supporto alla causa dei diritti umani, le autorità hanno intensificato le indagini per identificare i responsabili e garantire il controllo dei sistemi di comunicazione.
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