Cubano con I-220A sorpreso da ciò che ha vissuto in un Walmart: "Non avrei mai pensato di vedere questo negli Stati Uniti"

Un cubano con I-220A ha denunciato su TikTok un raid dell'ICE in un Walmart negli Stati Uniti, descrivendo la paura e la frustrazione dopo aver assistito alle detenzioni di migranti nel negozio.

Cubani negli USAFoto © @orlycastillo1401 / TikTok

Un cubano identificato come portatore del modulo migratorio I-220A ha denunciato tramite un video su TikTok un'irruzione del Servizio di Immigrazione e Controllo delle Dogane (ICE) in un Walmart degli Stati Uniti, dove afferma di aver assistito all'arresto di diverse persone.

“Stavo uscendo da Walmart e all'improvviso è entrata una quantità di gente dell'ICE... orribili”, racconta l'uomo visibilmente agitato, mentre mostra dalla sua auto la scena nel parcheggio del negozio.

“Mia moglie ha parole, io sono I-220A. Dicevano ‘focalizzatevi sulla fila’ e sono entrati. Era pieno di persone”, afferma il cubano.

Il video, pubblicato sul suo profilo @orlycastillo1401, mostra la testimonianza di questo cubano che non nasconde il suo timore e la sua frustrazione per quanto accaduto.

“Dio mio, non avrei mai pensato di vedere questo negli Stati Uniti. Signori, fate molta attenzione quando uscite, uscite solo ed esclusivamente quando ne avete bisogno,” raccomanda.

La retata, secondo le testimonianze, si sarebbe svolta all'interno del supermercato mentre decine di persone facevano la spesa. L'ICE sarebbe entrato nel negozio con l'obiettivo di arrestare migranti in situazione irregolare, in un clima sempre più crescente di paura tra le comunità migranti.

"Veniamo da una dittatura, da un paese che ci sottopone a mille barbarità per arrivare negli Stati Uniti e affrontare queste situazioni," lamentò l'uomo, facendo un appello alla comunità cubana a restare vigile. "Tanta fede, gente mia, tanta forza. Il tempo di Dio è perfetto," aggiunse.

La testimonianza ha generato preoccupazione sui social media, specialmente tra i migranti cubani che si trovano in fase di regolarizzazione sotto diverse figure legali come il parole umanitario o l'I-220A, un documento che indica libertà sotto supervisione mentre continua il loro processo migratorio.

Domande frequenti sulle retate dell'ICE e sul modulo I-220A per migranti cubani

Che cos'è il modulo I-220A e cosa implica per i migranti cubani negli Stati Uniti?

Il modulo I-220A è un documento di libertà vigilata che consente ai migranti di essere temporaneamente liberi mentre attendono una risoluzione nei loro casi migratori. Non rappresenta un ingresso legale né conferisce benefici migratori, creando una situazione giuridica fragile per migliaia di persone, per lo più cubani.

Come influiscono i blitz dell'ICE sui cubani con il I-220A?

Le retate dell'ICE, come quella avvenuta presso Walmart, generano un clima di paura tra i migranti cubani. L'ICE cerca di arrestare i migranti in situazione irregolare, il che può includere coloro con I-220A, che sono sotto libertà condizionata ma non hanno uno stato legale definito. Questo aumenta l'ansia e il rischio di detenzione per questi migranti.

Quali raccomandazioni si possono seguire per evitare problemi con l'ICE?

Si consiglia ai migranti di uscire solo quando è necessario e di rimanere informati sui propri diritti. Inoltre, è consigliabile presentarsi agli appuntamenti con l'ICE accompagnati da un avvocato, se possibile, e di rimanere aggiornati su qualsiasi cambiamento nella politica immigratoria che possa influenzarli.

Che ruolo giocano i social network per i migranti con I-220A?

I social network, come TikTok, sono diventati uno spazio chiave dove i migranti condividono esperienze, cercano informazioni e ricevono supporto. Le testimonianze su appuntamenti con l'ICE e le retate aiutano altri migranti a prepararsi emotivamente e a comprendere meglio il processo migratorio.

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Yare Grau

Originaria di Cuba, ma vivo in Spagna. Ho studiato Comunicazione Sociale all'Università dell'Avana e successivamente mi sono laureata in Comunicazione Audiovisiva all'Università di Valencia. Attualmente faccio parte del team di CiberCuba come redattrice nella sezione Intrattenimento.