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L'attivista cubana Lara Crofs sta chiedendo aiuto per salvare la vita di una bambina di appena 10 anni che soffre di una rara e dolorosa malattia congenita.
La storia di Brianna, che vive a Villa Clara, mette ancora una volta in evidenza la tragica impotenza del sistema sanitario cubano di fronte a malattie complesse che richiedono attenzioni specializzate.
Fin dall'età di due anni, la piccola affronta una strana patologia: un cisti tiroglossa linguale con decorso fistoloso, una malformazione alla base della lingua che ostruisce parzialmente le sue vie respiratorie.
Questa condizione le provoca episodi di soffocamento, vomiti, tachicardie, dolore estremo, difficoltà a parlare e persino a deglutire la propria saliva. La sua salute è deteriorata in modo allarmante nelle ultime settimane.
La minore non può frequentare la scuola regolarmente. I suoi insegnanti temono che possa avere un episodio grave durante le lezioni.
Sua madre, completamente devastata, cerca di mantenerla stabile mentre il tempo scorre contro di lei.
"Una bambina di 10 anni non dovrebbe vivere con la paura di soffocare mentre mangia. Una bambina coraggiosa non dovrebbe perdere peso perché non riesce a inghiottire," ha scritto Lara Crofs su Facebook.
Brianna è stata operata tre volte a Cuba, ma i medici hanno riconosciuto che il paese non dispone della tecnologia né delle risorse necessarie per offrirle una soluzione definitiva.
La malformazione ritorna sempre e i trattamenti disponibili riescono solo ad alleviare temporaneamente i sintomi, senza fermare la crescita del ciste.
Di fronte alla disperazione, la famiglia riuscì a ottenere che un ospedale specializzato a Miami accettasse il caso.
La chirurgia di cui ha bisogno la minorenne è complessa e di alta precisione. Il costo totale, che comprende l'intervento chirurgico, l'ospedalizzazione, le pratiche per il visto e i biglietti per lei e sua madre, ammonta a 32.000 dollari, una cifra inaccessibile per una famiglia cubana normale, ancor più in mezzo alla profonda crisi economica e sanitaria che attraversa il paese.
Un sistema sanitario in crisi
Mentre il governo cubano continua a vantarsi in forum internazionali di un "sistema sanitario gratuito e universale", storie come quella di Brianna rivelano una realtà molto diversa: una medicina pubblica collassata, senza tecnologia all'avanguardia, senza medicinali di base e senza capacità di affrontare casi complessi.
Invece di garantire il diritto alla salute, le famiglie sono costrette a chiedere aiuto sui social network, nella speranza che la solidarietà colmi ciò che lo Stato ha smesso di offrire.
Come aiutare?
Lara ha chiesto di condividere la storia: ogni volta che qualcuno la vede, aumentano le possibilità di supporto.
"Dona ciò che puoi: 1 dollaro, 5, 10... tutto fa la differenza. (...) Se desideri vedere i documenti medici o parlare con la famiglia, puoi scriverci. Siamo aperti e disponibili per qualsiasi domanda", ha dettagliato.
La vita di una ragazza non può dipendere da una lotteria su Facebook
La cosa più indignante è che la vita di una bambina cubana dipenda dalla carità digitale, mentre il governo destina risorse alla propaganda, alla repressione o a costruzioni faraoniche per il turismo straniero.
Dove si trova il diritto alla salute quando un intervento chirurgico che potrebbe salvarle la vita può essere effettuato solo all'estero?
Brianna ha bisogno di aiuto urgente. Il suo caso non dovrebbe essere solo uno tra mille storie silenziate. Merita di vivere, senza paura, senza dolore, senza essere un'altra vittima di un sistema che ha smesso di proteggere i più vulnerabili.
Domande frequenti sulla situazione medica di Brianna e sul sistema sanitario cubano
Qual è la condizione medica di cui soffre Brianna?
Brianna soffre di un quiste tiroglosso linguale con un percorso fistoloso, una malformazione congenita alla base della lingua che le ostruisce parzialmente le vie respiratorie, provocando asfissia, vomito, tachicardia, dolore estremo e difficoltà a parlare e deglutire.
Perché Brianna non può ricevere il trattamento necessario a Cuba?
A dispetto di essere stata operata tre volte, i medici cubani hanno riconosciuto che il paese non dispone della tecnologia né delle risorse necessarie per offrire una soluzione definitiva alla sua condizione, e i trattamenti disponibili riescono solo ad alleviare temporaneamente i sintomi.
In che modo si sta cercando di aiutare Brianna a ricevere trattamento all'estero?
Se è avviata una campagna di raccolta fondi per raccogliere i 32.000 dollari necessari a coprire i costi della chirurgia, dell'ospedalizzazione, delle pratiche per il visto e dei biglietti per Miami, dove un ospedale ha accettato il caso di Brianna. La solidarietà dei cittadini è la chiave per raggiungere questo obiettivo.
Qual è la situazione del sistema sanitario a Cuba secondo questo caso?
Il sistema sanitario cubano è collassato, privo di tecnologia avanzata, di medicinali di base e della capacità di gestire casi complessi come quello di Brianna. Questo caso evidenzia la contraddizione tra il discorso ufficiale su un sistema sanitario gratuito e la realtà che affrontano molte famiglie cubane.
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