Il regime cubano ha espresso il suo “energetico rifiuto” all'attentato di sabato contro il senatore e precandidato presidenziale colombiano Miguel Uribe Turbay.
“Esprimiamo il nostro più fermo rifiuto dell'attentato contro il senatore colombiano Miguel Uribe Turbay. Trasmettiamo la nostra solidarietà e il desiderio di una pronta guarigione. L'America Latina e i Caraibi devono continuare ad essere una Zona di Pace”, ha dichiarato su X il cancelliere del regime Bruno Rodríguez Parilla.
Un attacco in pieno giorno
Il senatore colombiano Miguel Uribe Turbay, una delle figure più visibili dell'opposizione al presidente Gustavo Petro e aspirante alla presidenza nel 2026, è stato vittima di un attentato a colpi di arma da fuoco durante un comizio politico sabato 7 giugno 2025 nel parco El Golfito, nel quartiere Modelia, zona di Fontibón, a ovest di Bogotá.
Un minorenne, il presunto autore
Secondo rapporti preliminari, l'attaccante sarebbe un giovane di 15 anni che ha aperto il fuoco di spalle contro Uribe Turbay. Il minorenne è stato arrestato sul posto dalle autorità e si trova sotto custodia della polizia. Nell'episodio di spari sono rimaste ferite anche altre due persone: un uomo e una donna che partecipavano all'evento politico.
Stato di salute critico
Il politico è stato trasferito immediatamente al Centro Medico di Engativá e successivamente inviato alla Fondazione Santa Fe, dove è stato sottoposto a interventi neurochirurgici e vascolari. L'ultimo bollettino medico indica che rimane in condizioni critiche, con prognosi riservata.
Reazioni politiche immediate
Il presidente Gustavo Petro ha condannato l'attentato e ha chiesto rispetto per la vita e per il gioco democratico. Ha sospeso un viaggio ufficiale in Francia e ha convocato un consiglio di sicurezza straordinario. Il Ministero della Difesa ha annunciato una ricompensa di 3.000 milioni di pesos colombiani (circa 728.000 dollari statunitensi) per informazioni che possano chiarire quanto è accaduto. Diversi leader dell'opposizione e del partito di governo hanno espresso la loro solidarietà a Uribe Turbay e hanno chiesto un'inchiesta rapida e approfondita.
Il fatto ha suscitato preoccupazione nel paese, dove molti ricordano i magnicidi politici delle decadi 1980 e 1990. Analisti e figure pubbliche hanno avvertito del rischio di un'escalation della violenza politica in vista delle elezioni presidenziali del 2026.
Domande frequenti sull'attentato contro Miguel Uribe Turbay e la reazione del regime cubano
Cosa è successo al senatore colombiano Miguel Uribe Turbay?
Il senatore colombiano Miguel Uribe Turbay è stato vittima di un attentato a colpi di arma da fuoco durante un comizio politico nel parco El Golfito, Bogotá, il 7 giugno 2025. Il presunto autore dell'attacco è un giovane di 15 anni che è stato arrestato sul posto. Uribe Turbay, precandidato alla presidenza, si trova in condizioni critiche dopo essere stato sottoposto a diverse operazioni chirurgiche.
Come ha reagito il regime cubano all'attentato contro Miguel Uribe Turbay?
Il regime cubano, attraverso il suo cancelliere Bruno Rodríguez Parrilla, ha espresso un “fermamente rifiuto” all'attentato contro Miguel Uribe Turbay, sottolineando la sua solidarietà e augurando una pronta guarigione per il senatore. Inoltre, hanno ribadito l'importanza che l'America Latina e i Caraibi continuino a essere una “Zona di Pace”.
Qual è stata la risposta del presidente Gustavo Petro di fronte all'attentato?
Il presidente Gustavo Petro ha condannato l'attentato contro Miguel Uribe Turbay e ha sottolineato la necessità di rispettare la vita e il gioco democratico. Ha sospeso un viaggio ufficiale in Francia e ha convocato un consiglio di sicurezza straordinario, oltre ad annunciare una ricompensa per informazioni che possano aiutare a chiarire quanto accaduto.
Quali sono state le reazioni politiche in Colombia dopo l'attentato?
Diversi leader politici sia dell'opposizione che del governo in Colombia hanno espresso la loro solidarietà a Miguel Uribe Turbay, richiedendo un'indagine rapida e approfondita. L'attentato ha suscitato preoccupazione per una possibile escalation della violenza politica nel paese, simile a quella vissuta negli anni '80 e '90.
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