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La cantante cubanoamericana Gloria Estefan ha espresso la sua preoccupazione per il trattamento riservato ad alcuni immigrati negli Stati Uniti e ha condiviso un’esperienza personale che ha vissuto recentemente durante un volo nazionale.
In un'intervista con Canela News, l'artista ha riflettuto sulla perdita di umanità in alcune pratiche migratorie e ha spiegato come il suo nuovo album Raíces cerchi di inviare un messaggio positivo in mezzo a un clima politico che considera preoccupante.
Durante la conversazione, Estefan ha raccontato un episodio che ha testimoniato pochi giorni fa su un volo da Las Vegas, quando agenti migratori sono saliti a bordo dell'aereo prima dello sbarco. “Ho visto che c'era un poliziotto alla porta dell'aereo e ho pensato ‘oh oh’. Sono entrati, c'era una signora due file dietro di me con un bambino. Le hanno strappato il bambino dalle mani, la donna ha cominciato a piangere, il bambino ha cominciato a piangere… Poi sono venuti altri agenti e hanno portato via la signora”, ha raccontato. “Quando sono uscito, la tenevano seduta con gli agenti e il bambino in un'auto separata da lei. Qual era la necessità di toglierle il bambino dalle braccia a quella madre se tanto dovevano uscire entrambi?”, si è chiesto.
L'interprete di "Mi tierra" ha espresso la sua preoccupazione per il futuro del paese e la perdita di sensibilità di fronte alla sofferenza dei più vulnerabili. "Non capisco perché si debba perdere l'umanità. Non possiamo dimenticarci di avere umanità in ogni momento. Mi spaventa", ha detto.
In questo contesto, ha spiegato che il suo nuovo album Raíces nasce come una risposta artistica alla disconnessione sociale: “Era importante per noi mettere qualcosa di positivo nel mondo attraverso la musica, mettendo in risalto l'amore, la connessione, le radici. Essere orgogliosi di chi siamo e dirlo ai quattro venti in spagnolo.”
"Questo paese è stato costruito da immigrati. Ovviamente ci sono persone che ne approfittano, criminali che sfruttano la situazione, e ci devono essere delle regole. Ma non è necessario arrivare a quell'estremo. Per me, in realtà, è un messaggio politico più che una necessità. E questo mi spaventa", ha affermato l'artista, che è arrivata negli Stati Uniti da Cuba da bambina, e da allora ha costruito una carriera che l'ha resa una delle voci più riconosciute della musica latina.
Queste dichiarazioni si aggiungono a quelle recentemente rilasciate al quotidiano El País, dove ha riaffermato la sua fiducia negli Stati Uniti, sebbene con chiare avvertenze: “Ho fiducia in questo paese, ho fiducia nel sistema giuridico, ma bisogna stare attenti. La democrazia è un essere vivente che respira e, se non le dai ossigeno, può morire”.
Aunque Estefan assicura che “la musica è qualcosa che voglio che sia una catarsi” e non uno spazio per fare politica, il suo percorso l'ha legata a diverse cause sociali. “Ho sofferto molto a causa della politica per mio padre, prima nella Baia dei Porci, poi in Vietnam”, ha spiegato nell'intervista per Canela TV. Nonostante ciò, si è collegata a campagne sociali, come nel 2023, quando ha moderato una conversazione con l'allora vicepresidente Kamala Harris durante una conferenza sul cambiamento climatico tenutasi a Miami Beach, dove entrambe hanno affrontato temi ambientali e di giustizia sociale.
Da Miami, dove risiede, Gloria Estefan difende con fermezza il valore della cultura e dell'identità dei latini negli Stati Uniti: “Lo spagnolo è la lingua del mio cuore. Questa musica è un omaggio a ciò che siamo”.
Domande frequenti sulla critica di Gloria Estefan alle politiche migratorie degli Stati Uniti.
Perché Gloria Estefan critica le politiche migratorie degli Stati Uniti?
Gloria Estefan critica le politiche migratorie degli Stati Uniti a causa della perdita di umanità in alcune pratiche migratorie. La cantante ha espresso la sua preoccupazione per il trattamento disumano riservato agli immigrati e ha raccontato un'esperienza personale che ha vissuto durante un volo dove agenti migratori hanno separato una madre dal suo bebé.
Quale esperienza personale ha condiviso Gloria Estefan sulla migrazione?
Gloria Estefan ha condiviso un'esperienza personale vissuta durante un volo da Las Vegas, dove ha assistito a come gli agenti migratori hanno separato una madre dal suo bebé prima dello sbarco. La situazione l'ha profondamente colpita, portandola a mettere in discussione la necessità di tali azioni.
Qual è il messaggio del nuovo album "Raíces" di Gloria Estefan?
Il nuovo album "Raíces" di Gloria Estefan cerca di inviare un messaggio positivo sottolineando l'amore, la connessione e le radici. Estefan vuole portare qualcosa di positivo nel mondo attraverso la musica, evidenziando l'importanza di essere orgogliosi di chi siamo e delle nostre radici latine.
In che modo l'esperienza migratoria ha influenzato la musica di Gloria Estefan?
La experiencia migratoria di Gloria Estefan ha influenzato profondamente la sua musica, portandola a creare opere che riflettono sull'identità e sulle radici. Il suo nuovo album "Raíces" è un tributo alla sua storia personale e ai valori seminati dalla sua famiglia, cercando di connettersi con le sue radici latine e offrire un messaggio di speranza e unità.
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