Cuba continua ad affrontare una grave crisi energetica. Martedì, il Sistema Elettroenergetico Nazionale (SEN) ha segnalato un deficit di generazione che supera i 1.500 megawatt (MW), mantenendo la popolazione in difficoltà a causa di prolungati blackout elettrici.
Secondo il recente comunicato ufficiale della Unión Eléctrica (UNE), "nella giornata di ieri il servizio è stato interrotto per 24 ore e ha continuato a essere compromesso per tutta la notte di oggi".
La massima affezione è stata di 1.535 MW alle 20:10, e non è coincisa con l'orario di maggiore domanda, il che riflette la fragilità strutturale del sistema.

Bassa generazione, alte affezioni
Alle 07:00 del 13 maggio, la disponibilità energetica era di 1.740 MW di fronte a una domanda di 2.900 MW, il che ha provocato un'immediata carenza di 1.187 MW per deficit di capacità. Per mezzogiorno, le autorità stimano che le interruzioni raggiungeranno i 1.150 MW.
La produzione di energia dei 11 nuovi parchi solari fotovoltaici, annunciati dal regime come parte della sua scommessa su fonti rinnovabili, ha fornito appena 849 megawattora (MWh) al sistema, un dato insufficiente per alleviare il deterioramento delle fonti termiche e di generazione distribuita.
Un sistema collassato
Attualmente, sono fuori servizio per guasti le unità 3 della CTE Rente e 2 della CTE Felton. Rimangono inoltre in manutenzione altre quattro unità chiave: la 2 di Santa Cruz, la 4 di Cienfuegos, la 5 di Nuevitas e la 5 di Renté, il che ha limitato la capacità termica di 293 MW.
A questo si aggiunge la paralisi di 70 centrali di generazione distribuita per mancanza di carburante, le quali forniscono 433 MW. Sono inoltre fuori servizio 150 MW della patana di Melones e 43 MW della patana di Regla, oltre a 226 MW aggiuntivi colpiti dalla mancanza di olio nei motori.
In totale, 852 MW non sono disponibili a causa di carenze materiali, una situazione che rivela l'incapacità del regime di mantenere un sistema energetico minimamente funzionante.
Apagones a L'Avana
Come parte del programma di interruzioni previsto per questo martedì nella capitale, l'Empresa Eléctrica de La Habana ha annunciato interruzioni per blocchi:
- Blocco #3: dalle 10:00 alle 14:00.
- Blocco #4: dalle 11:00 alle 15:00
- Blocco #5: dalle 15:00 alle 19:00
- Blocco #1: dalle 19:00 alle 23:00
- Blocco #2: dalle 20:00 alle 24:00.
Nonostante la promessa di incorporare 50 MW di centrali diesel e 150 MW con l'entrata in funzione dei motori nella patana di Melones, la UNE stima per l'orario di punta una disponibilità di 1,940 MW di fronte a una domanda di 3,320 MW, il che comporterà un deficit di 1,380 MW e un'assegnazione stimata di 1,450 MW.
Una crisi strutturale senza soluzione
Il sistema elettrico cubano attraversa una crisi strutturale aggravata da anni di mancanza di investimenti, manutenzione insufficiente e dipendenza dal diesel importato, in un contesto di inefficienza dell'amministrazione statale.
Mentre la propaganda ufficiale insiste sui progressi con le energie rinnovabili, i dati evidenziano un collasso progressivo del SEN, senza soluzioni reali in vista.
La popolazione, da parte sua, continua a fronteggiare giornate interminabili di caldo, blackout e scarsità, immersa nell'incertezza di un sistema che si spegne oltre le luci.
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