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Il parco di case mobili Lil Abner, a Sweetwater, Miami-Dade, si trova nei suoi ultimi giorni di esistenza.
A meno di due settimane dalla scadenza ufficiale per lo sgombero, rimangono ancora in piedi 200 camion, la maggior parte con i loro residenti all'interno, che resistono tra l'incertezza, l'ansia e condizioni sempre più difficili.
Durante anni, oltre 900 famiglie hanno trovato in questo luogo un'alternativa abitativa accessibile in mezzo all'implacabile aumento dei prezzi degli affitti a Miami. Oggi, questo spazio diventa un simbolo di sradicamento e spostamento urbano.
La demolizione è iniziata a marzo, e da allora il paesaggio del parco è cambiato drasticamente.
Famiglie tra il dolore e l'attesa
Mirka Salinas, una delle poche rimaste nel luogo, ricorda con nostalgia i giorni in cui il parco offriva tranquillità e stabilità alle famiglie. Ma ora, assicura di vivere con paura e stress permanenti.
Denuncia che l'ambiente è irrespirabile, che l'acqua potrebbe essere contaminata e che non si può stare all'aperto senza sentire gli effetti sulla salute.
"Siamo molto stressati e non sappiamo se a causa dello stress, della data che si avvicina, la nostra salute ne sta risentendo", ha detto a América TeVe.
Vicini come Juan Arcia e sua moglie Dania, che vivono lì da 12 anni, non hanno ancora trovato dove trasferirsi, nonostante la ricerca.
"Non sappiamo neanche dove stiamo andando. Siamo qui ad aspettare, non sappiamo cosa ci riserva il destino. Si ha un'età e quando ti si presenta questo, è come se fossi legato piedi e mani", disse lui.
La chiusura imminente e le azioni legali
Nel novembre del 2024, i residenti furono notificati formalmente della chiusura del parco. Fu loro offerta una compensazione per facilitare il loro trasferimento.
La data limite per lasciare il luogo è il 19 maggio. Da allora, l'amministrazione del parco ha emesso costanti promemoria e ha iniziato la demolizione delle abitazioni disabitate.
Di fronte alla situazione, un gruppo di residenti che vive ancora lì ha assunto un team legale e ha presentato una richiesta in tribunale per ottenere più tempo, ma finora non hanno ricevuto risposta.
Gli avvocati che rappresentano circa 250 famiglie hanno denunciato l'abbandono del luogo, l'accumulo di rifiuti, l'insicurezza e la mancanza di condizioni minime, che secondo quanto affermano, hanno contribuito a un recente incendio nel parco.
Secondo le loro dichiarazioni, l'incidente potrebbe essere stato provocato da persone che occupavano illegalmente unità già abbandonate.
Il valore del terreno e il nuovo progetto
Il parco Lil Abner è situato in una zona strategica della contea di Miami-Dade, a pochi minuti da importanti centri accademici come l'Università Internazionale della Florida e il Miami Dade College, così come da centri commerciali e dall'aeroporto. Questa posizione lo rende un terreno ambito per lo sviluppo immobiliare.
L'azienda proprietaria del parco, CREI Holdings, ha progettato un nuovo sviluppo che includerebbe abitazioni di nuova generazione, un centro comunitario, strutture mediche e aree verdi.
Il gestore del parco, rappresentato dalla società Urban Group, ha assicurato di aver seguito i protocolli stabiliti dalla contea e che è stato consentito l'accesso ai residenti che desiderano raccogliere oggetti personali prima della demolizione finale.
“Siamo impegnati nella sicurezza della nostra comunità e, seguendo il protocollo richiesto dalla contea, iniziamo oggi la demolizione autorizzata delle abitazioni mobili disabitate”, ha affermato il portavoce del parco.
Aiuto del governo e critiche da parte dei residenti
Il sindaco di Sweetwater, José "Pepe" Díaz, ha riferito a novembre che la città stava lavorando per collegare le famiglie a programmi di edilizia sociale, offrendo sussidi per due mesi di affitto, assistenza legale e accesso a rifugi temporanei.
Tuttavia, molti residenti ritengono che l'aiuto sia stato insufficiente e non risponda alla gravità del problema.
In sui social e nei media locali, sono state diffuse immagini di proteste e scontri con la Polizia, mentre i residenti esprimono di sentirsi abbandonati dalle autorità.
Dall'amministrazione comunale è stato ribadito che il terreno è di proprietà privata e che legalmente non possono impedire al proprietario di sviluppare nuovi progetti su di esso.
Spostamenti in una città sempre meno accessibile
Questo caso riflette una realtà sempre più comune nel sud della Florida: la scomparsa progressiva di spazi abitativi a prezzi accessibili, che allontana famiglie di lavoratori che non riescono a competere con l'aumento generalizzato degli affitti.
Mentre le macchine avanzano tra le macerie e i giorni passano, i residenti del parco Lil Abner si aggrappano alla speranza di una soluzione che consenta loro di ricominciare, senza perdere la propria dignità né rimanere emarginate in una città che chiude lentamente le porte.
Domande frequenti sullo sgombero del parco di case mobili Li'l Abner a Sweetwater
Perché si sta chiudendo il parco di case mobili Li'l Abner?
Il parco di case mobili Li'l Abner sta per essere chiuso a causa di un piano di sviluppo urbano che mira a modernizzare l'area con nuove abitazioni, strutture mediche e un centro comunitario. Questo ha generato polemiche a causa del valore strategico dei terreni e dello spostamento di oltre 900 famiglie.
Quale compenso viene offerto ai residenti del parco?
L'amministrazione del parco ha offerto un incentivo di 14.000 dollari a coloro che lasciano la proprietà entro il 31 gennaio 2025. Tuttavia, molti residenti ritengono che questa somma sia insufficiente per coprire le spese di relocazione in un mercato degli affitti costoso e competitivo.
Quali sono le principali richieste dei residenti del parco?
I residenti hanno richiesto un risarcimento di 50.000 dollari per famiglia e un periodo di sei mesi senza pagamento dell'affitto prima di lasciare il parco. Cercano di garantire una soluzione giusta che consenta loro di mantenere la stabilità economica ed emotiva in un mercato immobiliare sfidante.
Quale ruolo svolgono le autorità locali in questa situazione?
Il sindaco di Sweetwater, José "Pepe" Díaz, ha espresso la sua preoccupazione e ha tenuto incontri con il proprietario del parco e rappresentanti per esplorare vie di aiuto. Nonostante questi sforzi, sono emerse critiche sul suo ruolo nella situazione, specialmente a causa del suo precedente coinvolgimento nello sviluppo di nuovi progetti nella zona.
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