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Fabián Alonso, giovane medico con una lunga esperienza come dirigente comunista, ha iniziato questo lunedì il viaggio verso il Brasile per intraprendere un dottorato presso l'Università Statale di Campinas (UNICAMP), con la missione, secondo le sue stesse parole, di "rafforzare i legami accademici e umani" tra Cuba e il mondo.
Nel suo curriculum spiccano molteplici incarichi all'interno dell'Unione dei Giovani Comunisti (UJC), dal primo segretario presso università e municipi de L'Avana, fino a membro di bureaus locali, dove ha consolidato la sua formazione politica affiancandola a quella accademica.
"Un nuovo orizzonte, una stessa missione", ha scritto Alonso nel suo commovente addio su Facebook, insieme a diverse fotografie all'aeroporto internazionale dell'Avana, una "missione" che contrasta con una dichiarazione rilasciata nel 2022, quando lo stesso dirigente bruciò il suo passaporto per dimostrare che non "tradirà mai la patria" abbandonando il paese.
Ha assicurato che si porta via "ogni insegnamento e ogni abbraccio" e che questo viaggio non è un addio, ma un "a presto", in cui promette di tornare nel suo paese "con più conoscenze" per continuare a contribuire alla Rivoluzione.
L'opportunità di conseguire un dottorato in una prestigiosa università brasiliana non solo arricchirà, come egli stesso afferma, la sua formazione personale, ma proietterà anche, in modo opportuno, il volto della gioventù comunista cubana all'estero, in un momento in cui il regime cerca di ricomporre le sue relazioni e la sua visibilità in America Latina.
Nel frattempo, a Cuba, l'uscita di professionisti e giovani continua a crescere, anche se non tutti hanno, come Alonso, il nulla osta ufficiale per partire temporaneamente in nome di una causa "maggiore".
Come nota curiosa, il giovane dirigente cubano —forse per errore— ha scritto il suo messaggio da una posizione che Facebook ha identificato come Hialeah, Stati Uniti, anche se nel suo post afferma che la sua destinazione è il Brasile.
Nada, forse il suo profilo esprime meglio il profondo sentire del giovane comunista che, come molti altri, finisce per proiettarsi più vicino a Miami che a La Habana.
Domande frequenti sulla migrazione cubana e sull'istruzione in Brasile
Perché un dirigente comunista cubano studia in Brasile?
Fabián Alonso, un giovane dirigente comunista cubano, è partito per il Brasile per intraprendere un dottorato con l'obiettivo di "rafforzare i legami accademici e umani" tra Cuba e il mondo. Questa iniziativa si inserisce negli sforzi del regime cubano per proiettare a livello internazionale la gioventù comunista in un momento di ricomposizione delle relazioni in America Latina.
In che modo la situazione di Fabián Alonso si confronta con quella di altri giovani cubani?
Fabián Alonso ha ricevuto il sostegno ufficiale per studiare all'estero, un privilegio che molti giovani cubani non hanno. Mentre cerca di "rafforzare i legami", l'esodo dei professionisti cubani continua, spinto dalla mancanza di opportunità e dalla crisi economica nell'isola.
Qual è la situazione migratoria dei cubani in Brasile?
Il Brasile è diventato una meta attraente per migliaia di migranti cubani grazie alle opportunità lavorative e alla facilità di ottenere la legalizzazione. Tuttavia, emigrare in Brasile non garantisce un successo immediato, e molti cubani si trovano ad affrontare sfide come la lingua e l'adattamento culturale.
Quali sfide affrontano i cubani che emigrano in Brasile?
I cubani affrontano diverse sfide quando emigrano in Brasile, incluso la lingua portoghese come una delle principali barriere e l'adattamento culturale. Sebbene il paese offra opportunità, il successo dipende dall'impegno personale e dalla capacità di adattamento di ogni individuo.
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