Casi mezzo milione di discendenti di emigranti spagnoli potrebbero vedere frustrato il loro sogno di ottenere la nazionalità a causa del collasso amministrativo che colpisce i consolati spagnoli in America Latina e negli Stati Uniti, in particolare in luoghi come L'Avana, dove la situazione è critica e i ritardi sono più gravi.
Secondo quanto riporta il quotidiano El País, dall'approvazione della Legge sulla Memoria Democratica nel 2022, circa 680.000 persone hanno richiesto la nazionalità spagnola, ma solo il 30% di queste richieste è stato elaborato.
Più di 474.000 pratiche sono ancora in attesa, e i consolati, sopraffatti dalla domanda, riconoscono nelle loro comunicazioni ai richiedenti che l'attesa potrebbe superare diversi mesi o addirittura anni, a causa della mancanza di risorse umane e mezzi.
La situazione a Cuba, in particolare presso il Consolato Generale di Spagna a L'Avana, illustra la gravità del problema.
Nonostante questa ufficio sia riuscito a registrare circa il 56% delle 87.000 richieste ricevute, la percentuale più alta tra i grandi consolati, i ritardi nell'accesso iniziale al processo sono allarmanti, ha riferito il giornale spagnolo.
Attualmente, coloro che inviano la propria richiesta via email per avviare la procedura ricevono una risposta automatica che avverte di un'attesa fino a 10 mesi solo per ottenere le credenziali necessarie per richiedere un appuntamento di persona.
Organizzazioni come l'Associazione dei Discendenti Spagnoli nel Mondo (ADEM) hanno qualificato la situazione all'Avana come "critica".
La sua presidente, Estela Marina Pérez, ha denunciato che molti richiedenti cubani non solo aspettano quasi un anno per ottenere le credenziali, ma corrono anche il rischio di essere esclusi dal processo se non riescono a completare il loro fascicolo entro il termine di validità della legge, che scade nell'ottobre del 2025.
La gravità dei ritardi ha generato molteplici denunce presso il Difensore del Popolo, l'istituzione spagnola incaricata di tutelare i diritti dei cittadini nei confronti dell'Amministrazione, e ha persino dato origine a un mercato informale di vendita di appuntamenti, dove presunti gestori offrono turni in cambio di pagamenti che oscillano tra gli 80 e i 200 euro.
Inoltre, è stato documentato che guasti nel sistema di assegnazione degli appuntamenti hanno lasciato centinaia di richiedenti senza credenziali, senza che finora sia stata trovata una soluzione efficace.
Sebbene il Ministero degli Affari Esteri della Spagna abbia potenziato il consolato dell'Avana aumentando del 35% il personale e abbia annunciato l'imminente introduzione di un nuovo strumento informatico per velocizzare gli appuntamenti, il Difensore del Popolo avverte che i problemi strutturali persistono e che il volume delle lamentele rimane elevato.
Il blocco, tuttavia, non si limita a Cuba. A São Paulo (Brasile), uno dei consolati con il maggior volume di richieste, è stata registrata soltanto circa il 4,5% delle quasi 55.000 domande ricevute.
I consolati in Messico, Miami, Bogotá e Montevideo affrontano anche gravi ritardi, sebbene alcuni abbiano iniziato a implementare sistemi per accreditare la richiesta di appuntamento entro il termine legale, una misura che deve ancora essere applicata completamente a L'Avana.
La storia della nazionalità spagnola per i discendenti di emigranti potrebbe diventare, per molti cubani e latinoamericani, un’opportunità perduta se non si adottano misure urgenti per risolvere il blocco consolare nei prossimi mesi.
Come paliativo, il Consolato Generale di Spagna all'Avana ha annunciato che a partire dal prossimo 5 maggio si incrementerà di 336 il numero di appuntamenti settimanali disponibili per la presentazione di pratiche ai sensi della Legge sulla Memoria Democratica (LMD).
L'annuncio ufficiale della misura è stato fatto il 25 aprile, sul suo profilo nella rete sociale X. I nuovi appuntamenti disponibili per la presentazione dei documenti rappresentano un aumento del 27,2% nella capacità di assistenza, ha comunicato la sede diplomatica.
La notizia è stata accolta con entusiasmo da molti cubani di origine che aspirano a ottenere la nazionalità spagnola, i quali vedono in questa espansione un'opportunità per progredire nelle loro pratiche.
Domande frequenti sulla crisi nei consolati spagnoli e sulla Legge sulla Memoria Democratica
Quante domande di nazionalità spagnola sono in attesa a causa del collasso dei consolati?
Più di 474.000 pratiche di domande di nazionalità spagnola sono in attesa di elaborazione, principalmente presso i consolati dell'America Latina e degli Stati Uniti, con particolare gravità in luoghi come L'Avana.
Qual è la situazione attuale presso il Consolato di Spagna a L'Avana?
El Consolato di Spagna all'Avana affronta significative attese nell'accesso ai processi di nazionalità, con tempi di attesa che possono superare i 10 mesi solo per ottenere le credenziali necessarie per richiedere un appuntamento di persona.
Quali misure si stanno adottando per risolvere il collasso nei consolati spagnoli?
Il Consolato Generale di Spagna a L'Avana ha annunciato un Aumento del 27,2% nel numero di appuntamenti settimanali a partire dal 5 maggio, e il Ministero degli Affari Esteri ha aumentato il personale del 35% e prevede di implementare un nuovo strumento informatico per rendere più efficienti gli appuntamenti.
Quali problemi affrontano i richiedenti cubani della Legge sulla Memoria Democratica?
I richiedenti cubani devono affrontare lunghe attese e la mancanza di credenziali necessarie per prenotare appuntamenti, il che mette a rischio la loro opportunità di ottenere la nazionalità spagnola prima della scadenza della legge nell'ottobre del 2025.
Qual è la scadenza per presentare le domande ai sensi della Legge sulla Memoria Democratica?
La scadenza per presentare le domande è il 22 ottobre 2025, ma coloro che riusciranno a ottenere un appuntamento prima di quella data potranno completare il loro processo anche oltre il 2025, possibilmente fino al 2028, grazie al nuovo sistema digitale.
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